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Matarrese attacca: «La B non deve essere penalizzata»

Le società di calcio cadette non hanno intenzione di accettare passivamente l'eventuale retrocessione di grandi squadre coinvolte nelle inchieste per illeciti sportivi. Sulle controproposte, il vicepresidente della Lega ha affermato che le presenterà «nelle sedi appropriate»
BARI - Le società di calcio di B non hanno alcuna intenzione di accettare passivamente l'eventuale retrocessione tra i cadetti di grandi squadre coinvolte nelle inchieste per illeciti sportivi. Lo ha detto il presidente del Bari e vicepresidente della Lega, Vincenzo Matarrese, a margine della conferenza stampa di presentazione al San Nicola del nuovo allenatore Maran. «Sono stato eletto da tutti i presidenti di B - ha spiegato Matarrese - e ho le idee chiare su come difendere le società oneste che sono nella nostra serie, e non devono subire penalizzazioni dal ritrovarsi grandi squadre come avversarie. Tutti i presidenti di B sono con me». Sulle controproposte da avanzare, Matarrese ha affermato che le presenterà «nelle sedi appropriate».
A proposito dell'inchiesta, il presidente della società biancorossa ha nuovamente ricordato la clamorosa sconfitta rimediata dal Bari due stagioni fa a Marassi contro il Genoa, con un arbitraggio che definisce deprecabile: «Non è mio costume fare denunce - ha affermato - ma al Ferraris assistemmo ad una partita piena di episodi assolutamente discutibili che penalizzarono molto la mia squadra. Non solo perdemmo per un rigore inesistente, ma non ci fu assegnato un penalty nettissimo su Scaglia e in più vennero espulsi quattro giocatori, che saltarono le due gare successive. L'arbitro? Un certo Morganti. E ho detto tutto...».

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