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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 09:20

Calcio/Inchieste - De Santis vuole il processo a Roma

Ha presentato alla procura di Napoli un'istanza per incompetenza territoriale. Secondo De Santis gli atti per l'inchiesta sul calcio (è contestata l'associazione a delinquere) devono essere trasferiti alla procura della capitale. Il legale: «Adesso ci dobbiamo concentrare sul processo sportivo»
NAPOLI - L'arbitro Massimo De Santis ha presentato oggi alla procura di Napoli un'istanza per incompetenza territoriale. Secondo De Santis, che è accompagnato dai suoi legali, gli atti per l'inchiesta sul calcio devono essere trasferiti da Napoli alla procura di Roma.
De Santis non ha risposto alle domande dei giornalisti che si trovano davanti alla Procura di Napoli. L' arbitro era accompagnato dai suoi legali, gli avvocati Costantino Cambi e Silvia Morescanti.
L'avvocato Cambi ha affermato che «l'incompetenza territoriale c'è» ed ha messo l'accento sulle fughe di notizie che hanno caratterizzato l'inchiesta ("visto e considerato che gli atti li abbiamo comprati in edicola"). Il penalista ha inoltre sottolineato, a proposito della questione della competenza a indagare, che «l'associazione per delinquere se esiste non è a Napoli ma a Roma». «Non abbiamo parlato minimamente del merito - ha aggiunto Cambi - del merito se ne parlerà a suo tempo. Adesso ci dobbiamo concentrare sul processo sportivo: dopodomani Borrelli ci interrogherà e ci difenderemo. De Santis non ha niente a che vedere con questa situazione, non è responsabile di nulla».
«Leggendo i libri acquistati in edicola - ha poi affermato Cambi - abbiamo rilevato che ci sono fatti molto importanti a suo favore, ci sono accuse e insulti che gli fanno perché lui ha sempre svolto il suo lavoro senza essere condizionato, senza aver stipulato nessun accordo».
Il legale si è poi soffermato sulla partita Parma-Juventus degli anni scorsi, del famoso gol annullato a Cannavaro. «Su quella partita - ha detto - ci sono state due inchieste, entrambe archiviate. Non si è trattato di un gol annullato ma di un fallo fischiato prima che Cannavaro colpisse il pallone». «Le intercettazioni - ha poi affermato rispondendo alle domande dei giornalisti - lasciano intendere la sua assoluta non responsabilità». A proposito della fuga di notizie, l'avvocato ha ricordato che ci sono state denunce a Roma fatte da associazioni per violazione del segreto investigativo e per ricettazione. Infine sulla questione della competenza territoriale, il legale ha sostenuto che i pm di Napoli dovranno pronunciarsi in 10 giorni e se l'esito sarà in senso negativo per l'istanza della difesa, sarà chiamata a pronunciarsi la Cassazione. «De Santis - ha concluso il legale - è una persona incensurata che non ha mai inquinato il processo».

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