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Martedì 17 Ottobre 2017 | 01:46

Calcio/Serie B - Semeraro si riprende il Lecce

Da 12 anni è proprietario del club salentino. Ora il patron Giovanni ha deciso di diventare il presidente. «Avevamo messo in vendita la società, ma non sono giunte offerte concrete. Pertanto ho deciso di assumere io la guida». Moroni vicepresidente vicario, Fenucci ad. Il ds Angelozzi resta
LECCE - Giovanni Semeraro è il nuovo presidente del Lecce. Sciogliendo ogni riserva il patron ha deciso di impegnarsi direttamente nella guida della società annunciandolo nel corso di una conferenza stampa. «Avevamo messo in vendita la società - ha detto parlando con i giornalisti - ma non sono giunte offerte concrete da una parte e dall' altra. Alcune di quelle giunte non le abbiamo ritenute valide. Abbiamo tentato di trovare una soluzione esterna ma anche questa strada si è rivelata impercorribile. Pertanto ho deciso di assumere io la guida del Lecce in questo momento molto delicato». Lo affiancheranno nel ruolo di vicepresidente vicario l'avv. Mario Moroni e l'amministratore delegato Claudio Fenucci.
Semeraro ha anche annunciato la conferma del direttore sportivo, Guido Angelozzi, col quale esaminerà nelle prossime ore - ha detto - la questione relativa alla scelta dell'allenatore. «I fatti hanno dimostrato che il Lecce è stato fuori dal sistema emerso dalle inchieste in corso e che anzi è stato in qualche circostanza danneggiato». Lo ha detto il nuovo presidente del Lecce calcio, Giovanni Semeraro, nella conferenza stampa nella quale ha ufficializzato il ritorno alla guida della società.
«Attendiamo gli eventi - ha aggiunto - per vedere se, a seguito dell' inchiesta, saremo ammessi a partecipare al campionato di serie A, pronti a far valere, senza clamore ma nelle sedi competenti, i nostri diritti». «Abbiamo dimostrato - ha continuato - di non essere stati asserviti né contigui, ma di essere rimasti sempre fuori».
Parlando del momento attuale del calcio, Semeraro ha detto ancora: «Forse abbiamo fatto scelte non condivise, però sottolineiamo la volontà di proseguire nel nostro lavoro riaffermando i valori etici e morali che lo hanno sempre ispirato e la volontà di rispettare tutte le regole che sovrintendono al mondo del calcio».

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