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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 02:49

Judo, l'urlo felice della gioiese Tangorre Argento europeo

di PATRIZIA NETTIS
Tornare sul podio dopo tre anni significa mettere al tappeto la sfiducia e dare un ko a tutta la sfortuna di troppo tempo. Lucia Tangorre torna grande, grandissima, conquistando il secondo posto agli Europei universitari di Judo di Coimbra. In Portogallo l’atleta di Gioia del Colle, del gruppo sportivo della Polizia di Stato (Cus Roma Sapienza) ha vinto un argento che vale oro dopo anni di delusioni
Judo, l'urlo felice della gioiese Tangorre Argento europeo
di PATRIZIA NETTIS

Tornare sul podio dopo tre anni significa mettere al tappeto la sfiducia e dare un ko a tutta la sfortuna di troppo tempo. Lucia Tangorre torna grande, grandissima, conquistando il secondo posto agli Europei universitari di Judo di Coimbra. In Portogallo l’atleta di Gioia del Colle, del gruppo sportivo della Polizia di Stato (Cus Roma Sapienza) ha vinto un argento che vale oro dopo anni di delusioni.

È il primo risultato importante per lei da quando, due anni fa, ha cambiato categoria. Oggi è diventata finalmente protagonista nella 78 kg, dopo essere stata a lungo la migliore nella -78 kg. La Tangorre non saliva sul podio in campo internazionale dal 2010 quando fu bronzo all’Europeo Under 23, titolo che l’anno prima aveva anche vinto. Il secondo posto di Coimbra è davvero un’iniezione di fiducia per la judoka gioiese che a livello juniores aveva vinto tutto quello che poteva sfiorando anche la partecipazione all’Olimpiade (a Pechino è stata riserva).

«Questa medaglia ci voleva - dice la Tangorre - e spero che sia l’inizio di una nuova vita in questa categoria». Un argento bellissimo conquistato domenica pomeriggio, il giorno prima di festeggiare il suo 25mo compleanno. Regalo migliore non poteva esserci. «Mi sentivo bene e sono partita rilassata, forse è questo che mi ha aiutato. Finora mi era sempre mancato qualcosa, arrivavo in gara svuotata. Eppure mi dicevano tutti che fisicamente sto meglio ora di quando vincevo tutto. Non mi sono mai considerata un talento, ma una che si allena tanto e quando dai l’anima in settimana e poi non riesci a ottenere risultati in gara la mente comincia a viaggiare e perdi fiducia».

Ma lei, che è sempre stata una combattente, non si è persa d’animo. E il risultato tanto atteso è finalmente arrivato. A Coimbra l’atleta delle Fiamme oro ha fatto una gara quasi perfetta. Passati primo e secondo turno grazie a tre penalizzazioni e vittoria per Ippon in semifinale, la Tangorre è stata bloccata solo nell’ultimo in contro dall’inglese Natalie Powell. Un pizzico di rammarico per l’oro perso c’è, ma la gioia per questo podio europeo è troppo grande: «Il secondo posto è il primo dei perdenti - dice la Tangorre - ma sono molto soddisfatta perché a livello morale vale tanto».
E ora che il ghiaccio è rotto anche in questa categoria la Tangorre guarda già oltre. Il prossimo incontro è il trofeo «Città di Roma» il 19 ottobre, gara di World cup. Poi si vedrà. Il vero oro è essersi ritrovati.

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