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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 13:15

Il Lecce non decolla Solo un punto nel derby col Barletta

di MASSIMO BARBANO
LECCE - Il derby non risolve la crisi di entrambe le pugliesi, specialmente quella del Lecce che, in casa, era chiamato a vincere per dare l’avvio a quella scalata verso posizioni più idonee alla sua tradizione ed ai suoi obiettivi. Certo, qualcosa di diverso si è visto. Dalla sua, la squadra di Lerda può vantare un possesso di palla ed una pressione offensiva pressoché costanti, qualche episodio dubbio in area di rigore ai danni di Miccoli non giudicato sanzionabile dall’arbitro ed un incrocio dei pali con il portiere battuto nel finale di gara
Il Lecce non decolla Solo un punto nel derby col Barletta
di MASSIMO BARBANO
LECCE - Il derby non risolve la crisi di entrambe le pugliesi, specialmente quella del Lecce che, in casa, era chiamato a vincere per dare l’avvio a quella scalata verso posizioni più idonee alla sua tradizione ed ai suoi obiettivi. Certo, qualcosa di diverso si è visto. Dalla sua, la squadra di Lerda può vantare un possesso di palla ed una pressione offensiva pressoché costanti, qualche episodio dubbio in area di rigore ai danni di Miccoli non giudicato sanzionabile dall’arbitro ed un incrocio dei pali con il portiere battuto nel finale di gara.

Progressi indubbi, rispetto all’andamento delle precedenti prestazioni dove si faticava ad intravedere una manovra minimamente sistemica. Ma a questi piccoli passi in avanti, va associato il beneficio d’inventario di un avversario nettamente più modesto rispetto a quelli affrontati nelle prime giornate. Nonostante ciò, smarcare un uomo davanti alla porta è risultata ancora una volta u n’impresa impossibile e le folate, non sempre lucide, della squadra, finivano con l’infrang ersi sulla barriera della difesa a cinque assemblata da Orlandi che, in un modo o nell’altro, riuscivano a disimpegnarsi.

E il Barletta? Indubbiamente, la formazione biancorossa ha grattato il barile. Un gradino, se non anche due più un basso come valori tecnici rispetto al Lecce, ha gettato il cuore oltre l’ostacolo ed ha raccolto i frutti di una strenua resistenza nella quale ha messo in campo tutto quello che poteva e, se possibile, di più, incartando alla fine quel punto che, tutto sommato, costituiva verosimilmente l’obiet - tivo fattibile. Ma, al di là di un attento batti e ribatti per scacciare il pericolo, Allegretti e compagni non sono stati in grado di articolare una manovra capace di sortire pericoli significativi. Nello score degli ospiti un solo acuto, quello di un gol giustamente annullato per fuorigioco al 14’ del secondo tempo con un colpo di testa di Picci veramente imprendibile.

Decisamente più ricco lo score del Lecce che, oltre al suo gol giustamente annullato, anche questo per fuorigioco al 33’ del primo tempo con Lopez, ha fatto registrare un clamoroso incrocio dei pali colpito da Doumbia al 38’ del secondo tempo e due grosse occasioni da rete mancate da Miccoli nel primo tempo (al 24’ girata dal limite dell’area parata a terra da Liverani e al 29’ lo stesso portiere ospite gli ha soffiato il pallone dai piedi mentre stava per battere a rete.

(La notizia completa sull'edizione della Gazzetta in edicola o scaricabile qui)

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