Cerca

Martedì 24 Ottobre 2017 | 04:20

Il Csm concede una tregua. Poi stop ai magistrati nello sport

La Quarta Commissione ha scelto la linea dura, proponendo al plenum di stabilire che incarichi sportivi nell'ambito di Coni e Federazioni non siano più autorizzabili. Quelli in corso (sono 55) andranno invece avanti sino alla loro scadenza naturale, ma non oltre il primo gennaio 2007
ROMA - Basta incarichi sportivi ai magistrati. La Quarta Commissione del Csm ha scelto la linea dura, proponendo al plenum di stabilire che questo tipo di incarichi del Coni e delle Federazioni non sono più autorizzabili. Quelli in corso, invece, andranno avanti sino alla loro scadenza naturale, ma comunque non oltre il primo gennaio 2007.
Nel complesso della giustizia sportiva in Italia sono attualmente impiegati 55 magistrati nei vari organi giudicanti. Nella struttura della Federcalcio, i giudici appartenenti alla Commissione d'appello federale, la Caf, sono la maggioranza dei componenti, 19 su 32, a partire dal primo presidente Cesare Martellino, quindi il presidente della 2/a sezione Ettore Torri, i vice presidenti di 1/a e 2/a sezione Vincenzo Barbieri, Raffaele De Luca Comandini e Adelchi D'Ippolito, fino ai componenti: Sebastiano Ardita, Sandro Ausiello, Luigi Ciampoli, Raffaele Foglia, Ignazio Giovanni Fonzo, Aldo Giubilaro, Umberto Goldoni, Leonardo Guarnotta, Consolato Labate, Gerardo Mastrandrea (giudice amministrativo, non necessita dell' autorizzazione del Csm), Sandro Raimondi, Sandro Sperandio, Piergiorgio Trovato (giudice amministrativo, non necessita dell' autorizzazione del Csm) e Francesco Verusio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione