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Martedì 24 Ottobre 2017 | 05:57

Lotito sotto inchiesta per ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio

Il presidente della Lazio e l'azionista di minoranza Roberto Mezzaroma sono indagati dalla procura di Roma in relazione ad un presunto patto di concerto dietro il controllo del club. Gli stessi sono indagati anche dalla procura di Milano per l'alterazione dei titoli della società calcistica
ROMA - Il presidente della Lazio Claudio Lotito e l'azionista di minoranza Roberto Mezzaroma sono indagati dalla procura di Roma per ostacolo agli organi di vigilanza in relazione ad un presunto patto di concerto dietro il controllo del club biancoceleste. Le abitazioni di Lotito e di Mezzaroma, ma anche la società Lazioevents, società di Lotito che controllo poco meno del 30 percento della Ss Lazio, a quanto si è appreso, sono state perquisite dal nucleo di polizia valutaria della Guardia di finanza.

Un'inchiesta per aggiotaggio su titoli Lazio è stata aperta dalla Procura di Milano che ha disposto l'acquisizione di atti in svariate società e banche a Roma. L'inchiesta, affidata al pm Laura Pedio, ha causato l'acquisizione di atti nella sede di Lazio, Capitalia, Unicredit e svariate società, due delle quali riconducibili al gruppo Lotito.
A quanto si è saputo, i militari della Guardia di Finanza di Milano hanno acquisito atti nella sede della stessa Lazio, in quelle di Capitalia e Unicredit e nelle società Promed, Lazio Event, Linda e Bonader, queste ultime riconducibili al gruppo Lotito. Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e il costruttore Mezzaroma sono iscritti nel registro degli indagati della Procura di Milano per aggiotaggio manipolativo.

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