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Matarrese ai tifosi che contestano: «Siete indietro di 20 anni»

Il presidente del Bari: «Sono molto scocciato per questa situazione». Ha lasciato lo stadio San Nicola amareggiato. I cori cantati dalla curva nord contro la società lo hanno molto ferito. E lui: «Non hanno capito cosa sta succedendo nel calcio. Sono orgoglioso che il Bari possa camminare a testa alta»
BARI - «Sono molto scocciato per questa situazione»: ha lasciato lo stadio San Nicola con il cuore pieno di amarezza il presidente del Bari, Vincenzo Matarrese, che anche oggi è stato pesantemente contestato dai tifosi più estremisti. I cori cantati dalla curva nord contro la società lo hanno molto ferito, ed la giornata che ha celebrato la seconda salvezza consecutiva dei pugliesi è stata segnata in negativo dalla contestazione degli Ultras. «Quest'anno non si poteva fare di più - ha detto facendo un bilancio del campionato appena concluso - con il nuovo tecnico (Maran, che subentrerà a Carboni ndr) vorremmo di fare meglio». Sulla polemica con i tifosi ha poi aggiunto: «Spero di trovare un presidente da serie A, i nostri tifosi sono indietro di vent'anni. Non hanno capito cosa sta succedendo nel calcio. Sono orgoglioso che il Bari possa camminare a testa alta in un momento molto difficile del calcio italiano».
Al termine della gara si è congedato con un po' di emozione, dopo aver conquistato due salvezze consecutive, l'allenatore Carboni: «E' una separazione sofferta - ha affermato - ma preferisco tacere sui motivi molteplici che hanno portato a questo divorzio, per non alimentare inutili polemiche. In due stagioni abbiamo ricostruito una squadra giovane e di prospettiva. Ringrazio il presidente Matarrese, dirigenti e calciatori; il popolo biancorosso è una grande tifoseria, che merita la serie A».

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