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Sabato 23 Settembre 2017 | 02:26

Un italiano su due sceglie il digitale terrestre per vedere lo sport

Nel Nord-Est si arriva al 69 per cento. Ecco il profilo dell'utente medio della televisione digitale terrestre (TDT), che in Italia ha ormai una penetrazione del 10%: maschio, tra i 18 e i 34 anni, con un titolo di studio superiore, residente in una città tra i 30 e i 100mila abitanti
ROMA- Maschio, tra i 18 e i 34 anni, con un titolo di studio superiore, residente in una città tra i 30 e i 100mila abitanti. Questo il profilo dell'utente medio della televisione digitale terrestre (TDT), che in Italia ha ormai una penetrazione del 10%. E' quanto emerge dal Rapporto sulla televisione digitale terrestre in Italia che l'Istituto Piepoli ha realizzato su un campione di 3.500 persone per conto del CNIPA, il Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione.

Nell'uso degli strumenti tecnologici la parte del leone, dopo la televisione e il telefono cellulare, spiega una nota, la fa Internet con un tasso di utilizzo del 38%. Il 27% «naviga» soprattutto da casa (33%) con un collegamento veloce Adsl (58%) per usufruire dei servizi offerti on-line dalla PA (e-Government). Quelli maggiormente usati sono la ricerca di informazioni (78%), ricevere e scaricare modulistica (53%) e inviare moduli compilati (20%). Il livello di soddisfazione per questi servizi supera il 90%.

Per quanto riguarda il digitale terrestre, in media il 58% lo utilizza per guardare programmi sportivi (nel Nord-Est si arriva al 69%), il 51% per i film e il 50% per l'attualità e informazione. Il 44% degli utenti conosce i servizi della PA accessibili attraverso il digitale terrestre. Uno su dieci chiede di poter usufruire di altri servizi e, soprattutto, di poter fare pagamenti postali e bancari ed avere maggiori informazioni in generale. Oltre sette persone su dieci di quelle che non hanno ancora utilizzato il «tdt» terrestre per accedere all'e-Government pensa di farlo.

«I dati rilevati fanno ritenere che la televisione digitale terrestre costituisca una tappa importante nello sviluppo tecnologico dei sistemi televisivi e ciò fa prevedere che questa nuova forma di comunicazione avrà rapida diffusione ed incidenza sul sistema televisivo attuale», ha detto Livio Zoffoli, presidente del CNIPA, secondo il quale, «data la grande diffusione degli apparecchi tv nelle famiglie italiane, in breve tempo la TDT sarà in grado di veicolare potenzialmente nuove e semplici applicazioni nell'area dei servizi pubblici e dell'interazione tra cittadini e amministrazioni pubbliche».

Il 30% degli utenti della tv digitale terrestre in questo scorcio di 2006 almeno una volta ha fatto ricorso al collegamento telefonico; il 13% per più di 6 volte, soprattutto per i programmi di informazione (45%) e di intrattenimento (35%), giochi (14%), sport (7%), compravendita (5%). Nella ripartizione oraria dell'utilizzo del digitale terrestre, la maggior concentrazione la si registra di sera (87% per i film; 73% per il calcio; 70% per il varietà), seguita da quella pre-serale, mentre è molto scarsa quella notturna.

E proprio per le elevate prospettive di sviluppo della televisione digitale terrestre, il CNIPA ha istituito sia un Gruppo di Lavoro, per delineare le iniziative propedeutiche e le possibili applicazioni del TDT nell'ambito delle politiche di e-Government, sia un apposito Centro di Competenza, che coordina le attività del tavolo di confronto, raccoglie i risultati delle sperimentazioni; controlla lo stato di avanzamento dei progetti locali con i responsabili delle Regioni o degli Enti Locali; valuta i risultati dei progetti e la rispondenza rispetto al piano di attività predisposto; definisce, a partire dalle esperienze realizzate, i principi base per lo sviluppo, la manutenzione, la semplificazione della fruizione dei servizi di t-Government, come si chiamano quelli offerti on-line dalla televisione digitale terrestre.
Il CNIPA due anni fa ha stanziato 7 milioni di euro per il co-finanziamento di applicazioni informative di e-Government basate sul digitale terrestre e destinate al grande pubblico. Dei 56 progetti pervenuti al CNIPA alla chiusura del bando, 29 sono stati ammessi al co-finanaziamento dando il via ad investimenti per oltre 32,5 milioni di euro e coinvolgendo 13 Regioni, 25 Province, 164 Comuni, 15 Comunità montane, 40 emittenti tra locali e nazionali.
I progetti, rileva la nota, prevedono l'attivazione sperimentale di numerosi servizi destinati a cittadini e imprese nei servizi sociali (sanità, assistenza sociale e disabilità, terza età, lavoro e occupazione); dell'ambiente e del turismo (ambiente, turismo, viabilità, eventi, manifestazioni, musei, cultura); educazione (asili nido, scuole materne, scuole e università); rapporto con la PA (attività istituzionali) e agorà (cittadinanza ed elezioni).

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