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Sabato 25 Novembre 2017 | 03:02

Militari pugliesi alla "ultramaratona": 100 km da Firenze a Faenza

Nella 34ª edizione del Passatore, i marescialli Viscanti, del 31° Reggimento Carri, e Introna, effettivo al Comando Brigata Pinerolo, attraverseranno l'Appennino (pendenza massima: 8 per cento). Partiranno sabato 27 alle ore 15,00. Hanno 19 ore di tempo per tagliare il traguardo
UltramaratonaFIRENZE - 100 Km è la distanza che bisogna percorrere per andare da Firenze a Faenza attraversando l'Appennino, 19 le ore a disposizione, 8% la pendenza massima che si deve superare il buio della notte da affrontare. Una gara podistica che è definita "ultramaratona", la più "classica" delle gare estreme che è giunta alla sua 34a edizione. Partenza sabato 27 ore 15.00 da Piazza della Signoria a Firenze (128 metri SLM) con arrivo domenica 28 a Piazza del Popolo a Faenza (34 metri SLM) entro e non oltre le ore 11.00.
La gara del Passatore è sicuramente la più famosa al mondo delle gare di "ultramaratona" anche se non l'unica in Italia come molti credono. Basti ricordare la Trapani - Palermo o la nostra 100 Km di Statte. Proprio nell'ultima edizione della 100 Km di Statte si è classificato 1° il Primo Maresciallo Onofrio Viscanti, nato ad Altamura, effettivo al 31° Reggimento Carri di Altamura iscritto al gruppo sportivo della Pinerolo. Viscanti, veterano delle gare estreme, parteciperà con il 1° Maresciallo Vincenzo Introna, effettivo al Comando Brigata Pinerolo, a questa splendida gara. Introna, nato a Trani, non è un novizio infatti corre regolarmente tutte le maratone in giro per l'Italia con eccellenti risultati ed ha partecipato varie volte alla maratona di New York.
Ma la Passatore e qualcosa di più di una "semplice" maratona è praticamente impossibile percorrerla in solitaria e al termine della gara si arriva alleggeriti di vari chili. I primi 50 Km, tutti in salita, portano al Passo della Colla, a quota 913 metri. Poi, la lunga discesa, che costringe i quadricipiti delle gambe a un super lavoro: per questo i più esperti passano da scarpe da gara a scarpe ultra ammortizzanti e non ostante tutto spesso si verificano stiramenti muscolari.
In prossimità di Marradi (328 m slm), al 65° chilometro, la strada prosegue con dei dolci falsipiani che alleggeriscono lo sforzo, e progressivamente la strada si fa piana. Affermare che ormai è fatta è certamente utile a livello mentale e per mantenere alta la motivazione, ma la stanchezza è senza dubbio tanta. Per percorrere questi ultimi chilometri di corsa è vantaggioso disporre di riferimenti fisici e psicologici; la compagnia di altri podisti, o di un amico che accompagna in bicicletta.
Insomma, un impresa dura dove vincere è un sogno ma arrivare è la più bella conquista.

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