Mercoledì 15 Agosto 2018 | 14:55

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Ciclismo - Basso come Indurain. Piepoli ringrazia

Il pugliese si è imposto per distacco nella 17ª tappa del Giro d'Italia, con arrivo anticipato al Passo Furcia causa maltempo (percorso ridotto a 121,7 chilometri rispetto ai 133 iniziali). La maglia rosa frena per non fare uno sgarbo e si accontenta del secondo posto, ma in classifica è leader indiscusso
PASSO FURCIA (BOLZANO) - La pioggia, la neve e il vento hanno mutilato il tappone dolomitico, quell'arrivo sullo sterrato di Plan de Corones che doveva essere il simbolo di questo giro. Niente Passo delle Erbe e niente sterrato. La tappa numero 17, si riduce ad un trasferimento di 121 chilometri da Termeno al Passo di Furcia. E' tappa tremenda, ma solo per le condizioni meteo. Quello sterrato è un sentiero di fango. Neanche pensabile andarci su. Alla fine vince Leonardo Piepoli, l'unico a restare vicino a Ivan Basso. E' come a Latuile, tutti gli altri sono indietro. Ivan, come uno dei grandi maestri, ovvero Miguel Indurain, frena per non fare sgarbi a Piepoli che alza le braccia. Non ha bisogno di altre vittorie, Ivan. La maglia rosa ha ormai più di quattro minuti sullo spagnolo Gutierrez Cataluna, che infondo è la vera sorpresa di oggi.
Lo spagnolo pesa 80 chili, ma resta con quelli che in montagna volano leggeri. E' terzo e stacca il messicano Perez Quapio, il francese Gadret e Cunego. Damiano, se non altro, si prende la soddisfazione di dare sei secondi a Gilberto Simoni. Molto più indietro, Savoldelli. Così 'Gibò sale al terzo posto nella generale. Abbonato ai podi, ormai lotta per salirci anche quest'anno. L'obiettivo, naturalmente non può essere Ivan Basso.
Partita con mezz'ora di ritardo per il malumore del gruppo, la tappa passa all'ascolto della radio con un orecchio distratto dalla fuga del francese Poilvet e di Dario Cioni. Che vengono puntualmente ripresi a San Virgilio di Marette. Quando mancano dieci chilometri appena. E' l'unica vera salita della giornata, ma Di Luca fatica fin dall'inizio e si stacca. Davanti restano Gutierrez, Simoni, Piepoli, Basso e Perez Quapio. Leonardo, ancora una volta ha via libera, perchè Simoni non riesce a tenere il ritmo della maglia rosa e del messicano. Gutierrez Catalunia invece si, addirittura prova un attacco ma ottiene solo il risultato di lanciare Piepoli. Si mette davanti a tirare con Basso a ruota. Pellizotti rientra e prova il colpo di tirare dritto. Invece ancora Piepoli ad allungare e solo Basso gli tiene dietro. E' come un gatto che gioca con i topolini, Ivan. Il Giro è suo. Padrone di classe, come Miguelon Indurain.

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