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Sabato 23 Settembre 2017 | 04:13

Calcio - Il mercato va liberalizzato

L'Antitrust: il regolamento Figc «disciplina in modo inadeguato» i «conflitti di interesse». Tra gli interventi da apportare, stabilire l'incompatibilità tra il ruolo di agente e quello di dirigente di società, l'impossibilità di avere il mandato di allenatori e contemporaneamente di giocatori
ROMA - L'Antitrust detta dieci regole per liberalizzare il mercato del calcio, a partire dalla cancellazione dell'albo dei procuratori. L'autorità punta anche a ridurre le esclusive agenti-calciatori e a cancellare le penali per la revoca dei contratti.
Il regolamento Figc «disciplina in modo inadeguato» i cosiddetti «conflitti di interessi». Lo rileva l'Antitrust precisando che «la presenza di legami familiari tra l'agente e i soggetti che ricoprono cariche di rilievo nelle società di calcio e nelle federazioni attribuisca un vantaggio concorrenziale non riconducibile ad una maggiore efficienza dello stesso agente».
Il Garante suggerisce così, tra le regole che dovrebbero essere recepite nel nuovo Regolamento Agenti della Figc, che «l'attività di agente debba essere preclusa ai soggetti i cui parenti ricoprano cariche sociali o incarichi dirigenziali e tecnici nelle società o nelle federazioni o, comunque, non debba essere consentito agli agenti di gestire quelle trattative che vedano come destinatari o beneficiari dell'attività svolta dall'agente soggetti che abbiano legami parentali o di affinità quantomeno entro il secondo grado con l'agente stesso». «Di converso, ai soggetti che detengano legami di parentela con un agente - prosegue l'Antitrust - dovrebbe essere precluso di rivestire cariche sociali o incarichi dirigenziali e tecnici nelle società o nelle federazioni».

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