Cerca

E Blasi accusa le forze di polizia

Il presidente del Taranto sugli episodi di Melfi: «Hanno invaso senza motivo alcuno il settore ospiti menando randellate a destra e a manca, senza rispetto di donne, anziani e bambini. Lacrimogeni sparati ad altezza d'uomo». Poi definisce ingiusta la multa di 30 mila euro inflitta dal giudice sportivo
TARANTO - La multa di 30 mila euro inflitta dal giudice sportivo della Lega di serie C è «del tutto ingiusta», anche perché i tarantini hanno subito «provocazioni e violenze»: con una nota dai toni aspri il presidente della Taranto Sport Luigi Blasi torna oggi sulle conseguenze dei disordini di domenica scorsa a Melfi nella gara di andata della semifinale play-off per la promozione in C1. Incontro vinto dai lucani per 3-1 e interrotto per una decina di minuti sul finire del primo tempo per tafferugli tra le forze di polizia e i sostenitori tarantini assiepati in un settore dello stadio. Multa ingiusta «non per la sua entità - scrive Blasi - ma esclusivamente perché nessuna responsabilità di quanto è accaduto è addebitabile ai tifosi del Taranto presenti sugli spalti del settore loro riservato».
Poi nel mirino del presidente del Taranto entrano le forze di polizia. «Le provocazioni e le violenze subite dai tarantini - prosegue - sono rese palesi ed evidenti dai filmati e dalle immagini fotografiche in nostro possesso. Le forze dell'ordine preposte hanno invaso senza motivo alcuno il settore ospiti menando randellate a destra e a manca, senza rispetto di donne, anziani e bambini». E parla di persone medicate all'ospedale di Melfi perché «raggiunte al volto da lacrimogeni sparati, come attestano le riprese filmate, ad altezza d'uomo», e anche di gente impaurita a cui «non era permesso di scappare in quanto i cancelli erano stati chiusi e nessuno era rimasto a presidiarli».
«Chiederò spiegazioni nelle opportune sedi - annuncia Blasi - per essere informato da chi è partito l'ordine di fare provocazioni e oltraggio nei confronti di persone che pensavano soltanto ad incitare la propria squadra in campo».
Blasi sottolinea, così come aveva fatto ieri, che solo grazie al suo intervento gli animi si sarebbero calmati, tanto che nel secondo tempo la situazione si è normalizzata. Ma tutto questo non fa recedere il presidente jonico dalla sua eventuale intenzione di mollare tutto. «Sto assumendo le mie decisioni - conclude - nella consapevolezza che a nulla valgono il rispetto delle regole, la trasparenza di gestione, ma soprattutto la correttezza e la lealtà sportiva, pronto anche, ove non venissero riconosciuti i diritti della società che rappresento, ad allontanarmi definitivamente da questo ambiente».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400