Cerca

Calcio - Sequestrati beni della famiglia Gaucci

Valore di mercato complessivo: 23 milioni e 910 mila euro. L'operazione, nell'ambito dell'inchiesta in corso nel capoluogo umbro sul fallimento del Perugia calcio, ha riguardato Umbria e Lazio. Nell'indagine sul fallimento del club è ricercato l'ex patron Luciano Gaucci, latitante a Santo Domingo
PERUGIA - Beni di proprietà della famiglia Gaucci o società secondo gli investigatori a loro riconducibili - per un valore di mercato complessivo di 23 milioni e 910 mila euro - sono state sequestrate dal Gico della guardia di finanza nell'ambito dell'inchiesta in corso nel capoluogo umbro sul fallimento del Perugia calcio. L'operazione ha riguardato Umbria e Lazio. In particolare le province di Roma, Viterbo, Perugia e Terni. I sequestrati sono stati disposti dal gip Marina De Robertis su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Antonella Duchini.
Il sequestro è stato operato da personale della sezione Gico del nucleo provinciale di polizia tributaria della gdf. Ha riguardato in particolare - hanno riferito gli investigatori - le quote sociali di una srl con sede a Perugia, otto terreni, nei comuni di Acquapendente, Capranica (Roma) e di Castel Viscardo (Terni), un antico palazzo nel centro storico di Viterbo, un fabbricato rurale con annesse scuderie e casali ad Amelia (Terni), già sede del celebre allevamento denominato White Star, quattro attici in zone di pregio di Roma, 13 appartamenti, posti in aree esclusive della capitale quali via Fratina e via Cassia, e nei comuni di Soriano sul Cimino (Viterbo), Morlupo (Roma), Gennazzano (Roma), Perugia e Bettona, un complesso immobiliare a Penna in Teverina (Terni) e costituito da villa padronale, foresteria, magazzini e terreni, un complesso immobiliare in località Torvaianica (Roma) composto da tre appartamenti di fronte al mare, un complesso immobiliare sito nel Comune di Capranica (Roma).
L'operazione fa seguito a quella già svolta nei mesi scorsi e che aveva portato al sequestro di altri beni della famiglia Gaucci. Tra questi il castello di Torre Alfina, nel comune di Acquapendente (Viterbo) nonché le quote sociali di 11 società. Il valore complessivo dei beni finora sottoposti a sequestro ammonta agli attuali valori di mercato - ha riferito ancora la guardia di finanza - a circa 54 milioni dì euro.
Nell'indagine sul fallimento del Perugia calcio è ricercato l'ex patron Luciano Gaucci, latitante a Santo Domingo. La scorsa settimana sono invece tornati in libertà i figli, Alessandro e Riccardo. Coinvolti inoltre nell'inchiesta, a vario titolo, un fratello di Luciano Gaucci e i tre componenti del collegio dei sindaci revisori della società.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400