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Martedì 19 Settembre 2017 | 22:28

Calciopoli - «Compromessa la posizione di Juve e Fiorentina»

L'ex viceprocuratore federale, Mario Stagliano, elenca le pene che rischiano le società e i tesserati coinvolti in base a quanto è emerso. Dove ci fossero illeciti conclamati, si arriverà all'esclusione dal campionato di competenza e alla riassegnazione a un campionato da parte del Consiglio federale
ROMA - L'ex viceprocuratore feferale, l'avvocato Mario Stagliano, intervenuto a Radio Anch'io, non si sottrae ad elencare le pene che rischiano le società e i tesserati coinvolti in base a quanto è emerso fino a questo momento. «Le sanzioni saranno quelle che emergeranno dagli atti istruttori. Dove ci fossero illeciti conclamati è chiaro che facilmente si arriverà all'esclusione dal campionato di competenza e alla riassegnazione a un campionato da parte del consiglio Federale.
Devo ritenere, ma questa è la previsione di una persona che 2-3 cose di diritto sportivo le conosce, che la situazione di una delle società coinvolte, senza usare giri di parole la Juve, è particolarmente compromessa e difficilmente riuscirà a salvarsi dalla retrocessione. Mi pare abbastanza compromessa anche la posizione della Fiorentina, perché secondo quello che si legge nelle intercettazioni, un tentativo di illecito pare che ci possa essere. Mi pare di poter dire che la posizione della Lazio sia un po' più particolare; ricordo di aver letto di una intercettazioni in cui, con una espressione colorita, il presidente della Lazio diceva che ove lo avessero nuovamente contattato si sarebbe comportato respingendo pesantemente il nemico che veniva a fare proposte illecite. Il Milan francamente sembra assolutamente estraneo».
«Per quel che riguarda la posizione dei tesserati - continua Stagliano - quelle di Moggi, Bergamo, Pairetto e Mazzini mi sembra che sia assolutamente compromessa e difficilmente difendibile. Qualche arbitro sicuramente non uscirà bene da questa vicenda. Ritengo, invece, che la stragrande maggioranza di arbitri e assistenti che in questo momento risultano iscritti sul registro degli indagati riusciranno a venir fuori bene sia dalla giustizia sportiva che penale. Oggettivamente l'iscrizione di Marco Ivaldi mi ha lasciato perplesso, faceva il secondo assistente in quel famoso Roma-Juve, non era nella parte di campo dove venne assegnato il rigore ai bianconeri e dove venne realizzato il gol di Cannavaro in fuorigioco e addirittura nel secondo tempo fermò un'azione di contropiede della Juve per un sospetto fuorigioco che forse non c'era. Ci sono arbitri come Rocchi, Tagliavento o Messina che sono stati iscritti nel registro degli indagati e addirittura sospesi dall'Aia, solo per il solo fatto che il giorno prima c'era un'intercettazione telefonica riguardante una squadra che il giorno dopo ha vinto la partita».

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