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Stadio San Nicola pomo della discordia Bari e Comune lontani La lettera di Emiliano

di ANTONELLO RAIMONDO
BARI - Franco Vinella, l’amministratore unico del club biancorosso: «Noi vogliamo giocare al “San Nicola” perché i tifosi rappresentano il bene più prezioso del club e noi sentiamo il dovere di difenderlo. Bari-Palermo si giocherà qui, poi speriamo di sederci al tavolo con il sindaco Emiliano. Una soluzione? Io penso che possa esserci. La situazione finanziaria della società è, ormai, nota a tutti». In serata lettera al vetriolo del sindaco
Stadio San Nicola pomo della discordia Bari e Comune lontani La lettera di Emiliano
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - La vittoria contro il Modena per ridare ossigeno alla classifica e slancio alla squadra. Poi, quasi d’incanto, un lunedì in cui accade di tutto. Con la questione stadio «San Nicola» che torna prepotentemente d’attualità. Ma andiamo con ordine. Poco prima delle 14 il responsabile dell’ufficio stampa del Bari, Fabio Foglianese, convoca i giornalisti annunciando la conferenza stampa di Franco Vinella, l’amministratore unico del club biancorosso. Toni pacati, idee chiare. E, soprattutto, un paio di notizie interessanti. Punto primo: il Bari fa sapere di aver regolarmente pagato gli stipendi, tra l’altro senza far ricorso all’intervento dell’azionista di riferimento. Un bel sospiro di sollievo: ve l’immaginate un’altra penalizzazione? Roba da brividi.

Punto secondo: la società annuncia prezzi popolare per la sfida di martedì prossimo contro il Palermo (5 euro le curve, 10 le est, 15 le ovest). Un segnale di sensibilità verso lo storico zoccolo duro del tifo biancorosso. Un’«apertura», forse anche una mano tesa all’indomani dei 936 paganti di Bari-Modena. Anche un gesto di umiltà, un passo indietro rispetto alla discutibile scelta di vendere un tagliando di curva a 12 euro. «Ora ci aspettiamo una risposta - dice Vinella - noi siamo venuti incontro ai tifosi, spero che i baresi capiscano lo sforzo e decidano di aiutare la squadra».

Poi il mirino si sposta sulla questione stadio. «Noi vogliamo giocare al “San Nicola” perché i tifosi rappresentano il bene più prezioso del club e noi sentiamo il dovere di difenderlo. Bari-Palermo si giocherà qui, poi speriamo di sederci al tavolo con il sindaco Emiliano. Una soluzione? Io penso che possa esserci. La situazione finanziaria della società è, ormai, nota a tutti. Stiamo cercando di risparmiare su tutto ciò che non attiene alla parte tecnica. E i costi di manutenzione dello stadio non sono più compatibili con il nostro budget. Io, Angelozzi e Doronzo (ieri a Coverciano ha rappresentato il Bari nelle riunione della Lega di serie B, ndr) lavoriamo senza soste. La proprietà ci ha dato fiducia e noi pian piano stiamo cercando di far quadrare i conti. Quando ci siamo messi al lavoro vedevo una parete con tante mattonelle bianche. Ogni volta che ne coloriamo una vuol dire che abbiamo soddisfatto un’esigenza del club».

A proposito di costi. «Angelozzi fa magie e le plusvalenze di mercato sono state un toccasana - aggiunge Vinella - tra l’altro quest’anno il nostro direttore ha abbassato il monte ingaggi in maniera sensibile, ben oltre il 30%».

La giornata, però, non finisce qui. In serata, la lunga lettera del sindaco (la pubblichiamo integralmente a piede pagina). Il Vinella possibilista e votato al dialogo lascia il palcoscenico a un Emiliano che risponde a picche.

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