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Martedì 26 Settembre 2017 | 09:15

Mennea day, Barletta celebra i suoi eroi anche targa del record

BARLETTA – Oggi Barletta ha celebrato i suoi eroi, i soldati e i civili che si ribellarono all’occupazione nazista e che morirono per questo, e il campione olimpionico Pietro Mennea, morto il 21 marzo scorso, sconfitto da una malattia. Oggi, 12 settembre, 34 anni dopo il suo record, imbattuto per 17 anni, alle Universiadi di Città del Messico, dove corse i 200 metri in 19 secondi e 72, nella sua città, Barletta, e in 60 città in tutta Italia, si celebra il Mennea day, in onore del bambino che sfidava e batteva gli adulti, solo che lui correva con le sue gambe fragili di ragazzino e loro, i grandi, in auto, in cambio di pochi spiccioli.
Mennea day, Barletta celebra i suoi eroi anche targa del record
BARLETTA – Oggi Barletta ha celebrato i suoi eroi, i soldati e i civili che si ribellarono all’occupazione nazista e che morirono per questo, e il campione olimpionico Pietro Mennea, morto il 21 marzo scorso, sconfitto da una malattia. Oggi, 12 settembre, 34 anni dopo il suo record, imbattuto per 17 anni, alle Universiadi di Città del Messico, dove corse i 200 metri in 19 secondi e 72, nella sua città, Barletta, e in 60 città in tutta Italia, si celebra il Mennea day, in onore del bambino che sfidava e batteva gli adulti, solo che lui correva con le sue gambe fragili di ragazzino e loro, i grandi, in auto, in cambio di pochi spiccioli.

Era un fenomeno Mennea, a dispetto del suo fisico gracile, magro, e aveva voglia di vincere, di arrivare al traguardo, di riscattare se stesso, le sue umili e semplici origini, la sua città, il sud. Questa sera a celebrarlo, a Barletta, ci sono gli sportivi, i giovani atleti per i quali è un idolo, il maratoneta Mimmo Ricatti, campione italiano della dieci chilometri su strada, Vito Incantalupo, atleta della nazionale under 23, entrambi di Barletta, i rappresentanti della Fidal, la Federazione italiana di atletica leggera, e sulla pista che lui volle e che fu realizzata nello stadio comunale "Puttilli", il presidente del senato Pietro Grasso, ha posato una targa in sua memoria. Su quella pista, il 17 agosto del 1980, Mennea, durante un allenamento, ottenne un altro record, quello dei 200 metri sul livello del mare, corsi in 19 secondi e 96 centesimi. Dopo la cerimonia si sono svolte le gare degli atleti sui 200 metri.

DAMILANO: TUTTI CRESCIUTI A SUA RUOTA

"Pietro è stato un esempio per tutta la generazione atletica cresciuta alla sua ruota. Ricordo in lui la passione unita a quel senso di rivincita che in fondo lo faceva apparire scontroso o poco disponibile. Era una persona di carattere, e questo non sempre si combina con relazioni tranquille e serene": così l’ex compagno di Nazionale Maurizio Damilano ha ricordato questa sera a Torino Pietro Mennea. Il presidente della Fidal Piemonte, campione olimpico di marcia a Mosca '80, fu compagno di stanza di Mennea in quell'edizione dei Giochi in cui il velocista vinse l’oro sui 200 metri.

La distanza in cui Mennea stabilì il record mondiale di 19"72 a Città del Messico nel 1979 è stato il leitmotiv del 'Mennea Day'. Come in altre 60 città italiane, anche a Torino, su una pista allestita in centro tra piazza Castello e piazza San Carlo, in tanti hanno corso la distanza: 550 in tutto, campioni di ieri come Franco Ossola, Alberto Diana, Elena Martino, e di oggi come il giovane Michele Tricca. Ma anche politici, tra gli altri l’assessore regionale alla Cultura, Michele Coppola e quello comunale allo Sport, Stefano Gallo.

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