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Calcio - Moggi a Roma: interrogatorio cruciale

Si è concluso intorno alle 17 il faccia a faccia con i magistrati napoletani e gli investigatori dei carabinieri di Roma. Il direttore generale dimissionario della Juventus era arrivato nella caserma dei carabinieri del nucleo operativo di Roma verso le 11,15. Ieri aveva detto: «Il calcio non è più il mio mondo»
ROMA - Si è concluso intorno alle 17 l'interrogatorio davanti ai pm di Napoli di Luciano Moggi. Il direttore generale dimissionario della Juventus era arrivato nella caserma dei carabinieri del nucleo operativo di Roma, dove è stato sentito come indagato nell'ambito dell'inchiesta sul calcio, verso le 11 e un quarto. «E' per me un momento di grande stanchezza, ma ho cercato di chiarire ogni cosa», ha detto.
Moggi si è trovato a faccia a faccia con i magistrati napoletani e gli investigatori dei carabinieri di Roma. In abito blu e viso teso è entrato stamattina da un ingresso secondario della caserma dei carabinieri del nucleo operativo di Roma ed ha spiazzato le decine e decine di giornalisti, fotografi e cineoperatori che da ore attendevano il suo arrivo. L'attesa si era fatta più intensa dopo la notizia che il dimissionario dg della Juventus era arrivato a Fiumicino attorno alle 10,20.
Assiepati dietro alcune transenne almeno dalle 9, i giornalisti hanno atteso invano, fino a quando non si è saputo che Luciano Moggi era già nel vivo della sua giornata più impegnativa. Una giornata considerata dagli inquirenti e dagli investigatori che indagano da oltre un anno e mezzo su Calciopoli «cruciale» per avvalorare l'impianto accusatorio.

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