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Lunedì 25 Settembre 2017 | 19:11

F1 - GP di Spagna: a Barcellona trionfa Fernando Alonso

La Renault respinge l'assalto Ferrari e con il campione spagnolo piazza sul podio, al terzo posto, anche Giancarlo Fisichella. Per le rosse italiane Michael Schumacher arriva secondo e Felipe Massa quarto • Motomondiale - Al Gp della Cina 1° lo spagnolo Pedrosa (Honda). Valentino Rossi (6° in classifica) si ritira e accusa Yamaha e Michelin
Fernando Alonso BARCELLONA - Spagna e Francia. Soprattutto Spagna. E' festa per Fernando Alonso, che per la prima volta in carriera vince il Gp di casa, 11° successo in carriera, è festa per i 130.000 spettatori paganti e per i milioni di iberici inchiodati alla televisione. Ma è festa anche francese, per la Renault che respinge l'assalto della Ferrari e con Alonso piazza sul podio, da terzo, anche Giancarlo Fisichella. E' dunque anche festa italiana, per il romano, e per il capo della scuderia, Flavio Briatore. Ma la festa finisce qui: lo sport ha sofferto, la noia è stata l'elemento dominante della gara. E poi è festa italiana nemmeno a metà, perchè il secondo posto di Michael Schumacher e il quarto di Felipe Massa, per quanto siano un ottimo risultato, sono solo una parziale soddisfazione. Entrambi sono stati battuti dall'avversario di riferimento. Alonso ha aumentato di due punti il suo vantaggio sul tedesco, ora a 15 (54 a 39), la Renault incrementa di tre quello sulla Ferrari, da 78 a 57. E soprattutto viene fermata una tendenza, due vittorie di fila per Schumacher, Imola e Nurburgring. Alonso, con tre successi e tre secondi posti su sei gare, allunga le mani sull'ipoteca che gli interessa, quella della conferma al vertice della Formula 1, al suo secondo titolo mondiale. A punti anche la McLaren di Kimi Raikkonen, le Honda di Jenson Buttom e di Rubens Barrichello, primo dei doppiati al traguardo, e la Bmw di Nick Heidfeld.
La gara è parsa segnata dall'inizio. Al via l'unico capace di migliorare la posizione conquistata in griglia, risalendo di ben quattro posizioni, dalla nona alla quinta, è stato Raikkonen, mentre Alonso, Fisichella, Schumacher e Massa hanno mantenuto le prime quattro piazze. Lo spagnolo peraltro, evidentemente più leggero degli altri, ha limato sette-otto decimi al giro agli inseguitori, tentando la fuga. E' stato però il primo ad andare alla sosta al 18/o giro, seguito subito dopo da Fisichella, al 20/o da Massa, al 23/o da Raikkonen, e solo al 24/o da Schumacher. In quei sei giri, Schumacher ha ridotto di poco il distacco su Alonso ma alla sosta è riuscito a superare Fisichella, rientrando secondo, dopo che un po' di patemi aveva creato il testacoda di Juan Pablo Montoya, con la McLaren ferma su un cordolo. Fosse entrata la «safety car», il tentativo del sette volte campione del mondo di avvicinare lo spagnolo che lo ha spodestato sarebbe stato vanificato dal rallentamento imposto dai commissari.
Dopo il primo cambio di gomme, la Renault e la Ferrari hanno cominciato a girare sugli stessi tempi, con Schumi distaccato da Alonso di circa 10», mentre Fisichella è andato lungo, finendo nella ghiaia senza conseguenze, finendo a sua volta a 10». Poco dopo, la McLaren ha perso, inquadrato dalle tv, un frammento della carrozzeria. A quel punto, la Ferrari, con più benzina, ha cominciato a girare sugli stessi tempi di Alonso, a 129.
Un distacco che non è mutato dopo le seconde soste ai box.
Primo pit stop ancora per Alonso al 41/O giro, al 42/0 per Fisichella, al 44/o per Massa, al 46/o per Schumacher, al 47/o per Raikkonen. L'ordine è invariato, perchè anche Massa, che aveva qualche possibilità di Schumacher, non è riuscito a superare il romano della Renault. Insomma, la rincorsa basata sulla strategia, a differenza che a Imola e al Nurburgring, questa volta non ha dato i suoi frutti. Le Renault, sul circuito che per Alonso è di casa, si sono dimostrate più veloci in qualifica e a tratti anche in gara rispetto alle Ferrari. Se Schumacher non ci avesse messo del suo superando Fisichella, la superiorità sarebbe stata totale. L'unico brivido del finale è venuto da un errore del sistema di cronometraggio, che quando mancavano nove giri alla fine, ha cancellato la Ferrari di Schumacher dalla classifica provvisoria, come si fosse fermata, o addirittura scomparsa. Brivido breve, il tempo che il sistema si rimettesse a posto.
Il resto della corsa è stato un compito notarile, quello di confermare l'ordine di arrivo. Per gli italiani, Jarno Trulli è arrivato decimo con la Toyota, Vitantonio Liuzzi 15/o con la Toro Rosso. Il mondiale si conferma durissimo. Alonso è un osso durissimo. Ma la gara ha confermato che anche la Ferrari c'è. Un risultato così, in Spagna, ci può stare. Senza dimenticare che qua, Schumacher, dieci anni fa sotto la pioggia si prese la prima vittoria di una straordinaria epopea, che qui si è conquistato sei vittorie e 15 podi in totale su 16 partecipazioni e solo un ritiro. Insomma, vincere non era un sogno. Un sogno è quello che Alonso regala al suo pubblico.
Giampiero Moscato

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