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Calcio - Buffon vuole il Mondiale. De Santis l'ha perso

Il portiere, indagato per il reato che punisce chi partecipa o organizza scommesse senza essere autorizzato, ma non per associazione a delinquere per scommesse clandestine, è stato interrogato: «Ho scommesso dove e quando si poteva fare». La Federcalcio ha revocato l'accreditamento all'arbitro
TORINO - Gianluigi Buffon è indagato per violazione dell'articolo 4 della legge 401 dell'89 che punisce chi partecipa o organizza scommesse senza essere autorizzato, ma non per associazione a delinquere per scommesse clandestine. E' la precisazione che è stata fatta oggi negli uffici giudiziari torinesi dopo l'interrogatorio a cui è stato sottoposto stamattina il giocatore. «E' punibile con una contravvenzione per avere scommesso, utilizzando persone non autorizzate a farlo - è stato ribadito in Procura - non indaghiamo su partite di calcio».
All'interrogatorio di Buffon, che era assistito dagli avvocati Chiappero e Giuliano ed è durato oltre due ore, c' erano il procuratore capo di Torino, Marcello Maddalena, ed i sostituti procuratori Giancarlo Avenati Bassi e Marco Gianoglio. Il verbale dell' interrogatorio è stato preso dalla segretaria personale di Maddalena, Paola Bardi.

«E' vero, ho fatto scommesse, ma solo dove si poteva fare. Dall'autunno 2005 non ho più fatto nulla perché era vietato». Così si è espresso Gianluigi Buffon davanti al pm Giancarlo Avenati Bassi e al procuratore Marcello Maddalena che lo hanno ascoltato stamattina al palazzo di giustizia. «Sono pulito, voglio andare ai mondiali».

C'è chi i Mondiali li ha persi. La Federcalcio ha inviato una lettera a Fifa e Uefa per comunicare di ritenere revocato l'accreditamento per l'arbitro Massimo De Santis, gli assistenti Alessandro Griselli e Marco Ivaldi, nonché per Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto. La lettera della Federcalcio a Fifa e Uefa fa riferimento agli incarichi attualmente ricoperti in ambedue gli organismi da Bergamo e Pairetto ed alla partecipazione al prossimo Mondiale della terna arbitrale italiana composta da De Santis, Griselli e Ivaldi.
La Figc, afferma una nota, nel rispetto delle proprie prerogative ha invitato Fifa e Uefa «a riconsiderare la posizione dei suddetti tesserati ai fini della loro partecipazione ai Campionati del Mondo in Germania, precisando peraltro che ciò non può costituire in alcun modo anticipazione di quei giudizi che spettano esclusivamente agli organi di giustizia, ordinaria e sportiva».

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