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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 22:18

Tennis, Pennetta contro Azarenka per finale Us Open

BARI - La lancetta del pronostico penderà dalla parte di Viktoria Azarenka, in arte Vika, la lungagnona bielorussa seconda forza del tennis mondiale femminile dopo Serenona Williams. Questo pomerigio, alle 17 italiane, sarà l’avversaria di semifinale della nostra Flavia Pennetta. Chi la conosce bene giura che la brindisina venderà cara la pelle. E farà di tutto per raggiungwere la finale degli Us Open. Alle 19,45 diretta Eurosport, bouquet Sky
Tennis, Pennetta contro Azarenka per finale Us Open
BARI - La lancetta del pronostico penderà dalla parte di Viktoria Azarenka, in arte Vika, la lungagnona bielorussa seconda forza del tennis mondiale femminile dopo Serenona Williams che questa sera, alle  19,45 italiane, sarà l’avversaria di semifinale della nostra Flavia Pennetta.

Chi la conosce bene giura che l’azurra venderà cara la pelle, a guardare tra le righe dei pronostici dovrebbe essere una partita chiusa, una sorta di mission impossible, una montagna troppo alta da scalare secondo i ben informati. Ma lei, Flavia da Brindisi, «...non ha nulla da perdere, è in un ottimo stato di forma fisica ed attraversa uno straordinario momento mentale, se riuscirà a fare ancora il proprio gioco potrà dire la sua e se sarà ancora capace di mettere in difficoltà la sua avversaria potrà succedere di tutto...», le parole del giorno dopo di Michelangelo Dell’Edera, il tecnico barese che l’ha coccolata fino all’età di 14 anni tra le allieve del centro tecnico federale di Bari, quando la piccola Flavia «non vinceva una partita neanche a pagarla» ricorda ancora Dell’Edera o, a sentire la zia Elvy Intiglietta, «era sempre ammalata, si allenava poco ma quando lo faceva sudava tanto e si raffreddava continuamente».

Di quella bimba fragile e discontinua è rimasto soltanto il ricordo, quella che scenderà in campo oggi sarà un’altra Flavia, una donna matura ed una professionista navigata con alle spalle stagioni e stagioni di battaglie tennistiche e non solo, l’ultima in ordine di tempo, quella combattuta e vinta contro la malasorte che le aveva anche palesato lo spettro di un ritiro anzitempo dall’attività agonistica. Poi la rinascita e la risalita verso approdi più consoni alla sua bravura, al talento che le aveva permesso, prima donna in Italia, di toccare la decima piazza del gotha tennistico mondiale.

Di fronte, questo pomeriggio, avrà una avversaria di tutto rispetto, la 24enne bielorussa Victoria Azarenka che proprio su quei campi, lo scorso anno, raggiunse la finale, e che nel gennaio di quest’anno aveva bissato il primato agli Australian Open.

Non sarà un gioco da ragazzi contro la corazzata bielorussa ma comunque vada sarà un successo, la speranza è quella che Flavia possa controllare ancora le emozioni, meglio ancora il panico come ha dichiarato nelle ore post match dopo aver battuto l’amica-rivale di sempre, la tarantina Roberta Vinci. Certo l’ex sovietica non attraversa un momento particolarmente felice ma sarà necessario che Flavia provi a neutralizzare il micidiale uno-due servizio-dritto così temuto nel circuito in gonnella.

I precedenti parlano di una vittoria per parte, l’ultimo due anni fa sul cemento fu favorevole alla brindisina: 2010 vittoria della bielorussa a Stoccarda sulla terra rossa, successo dell’azzurra a Dubai sul cemento nel 2011. È ora di concedere il bis e non è impossibile.

Roberto Longo

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