Cerca

Venerdì 20 Ottobre 2017 | 01:39

Il calcio nella bufera: perquisizioni in Figc

I carabinieri sono intervenuti nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Napoli che indaga sul cosiddetto «sistema Moggi» (avrebbe condizionato diverse partite di serie A nella stagione 2004-2005). 41 indagati, coinvolti dirigenti, designatori arbitrali, dirigenti federali • Tutti esauriti
ROMA - I carabinieri del nucleo operativo di Roma sono entrati nella sede della Figc e dell'Associazione Italiana Arbitri. Secondo quanto si è appreso gli investigatori avrebbero effettuato una acquisizione di documenti relativi all'inchiesta della Procura di Napoli. I militari della capitale, su delega dei magistrati del capoluogo campano, da oltre un anno stanno conducendo indagini sul cosiddetto «sistema Moggi» che avrebbe condizionato diverse partite di campionato di serie A nella stagione calcistica 2004/2005. L'inchiesta napoletana vede coinvolti dirigenti sportivi, arbitri e personaggi di spicco che avrebbero potuto condizionare il massimo campionato di calcio nella stagione 2004-2005.

I carabinieri del nucleo operativo si sono recati anche a casa di Franco Carraro, presidente dimissionario della Figc. Lo si è appreso dalle stesse forze dell'ordine. I coinvolti nell'inchiesta sono quarantuno. Tra le società, coinvolte anche Juve, Milan, Fiorentina e Lazio. «Ci sono in corso di notificazione degli inviti a comparire per determinate persone - ha dichiarato Giovandomenico Lepore, procuratore della Repubblica di Napoli - Allo stato attuale queste persone sono 41, indagate per associazione a delinquere. Tra questi due ufficiali di polizia giudiziaria per rivelazione del segreto d'ufficio e due poliziotti per peculato. Gli altri sono indagati per violazione della legge sulle frodi sportive e ci sono dirigenti, designatori arbitrali, dirigenti Figc e anche un giornalista».

Lepore non fa nomi, ma le persone iscritte nel registro degli indagati sono: Luciano Moggi, Antonio Giraudo, Paolo Bergamo, Pier Luigi Pairetto, Tullio Lanese, Innocenzo Mazzini, Francesco Ghirelli, Massimo De Santis, Maria Grazia Fazi, Gennaro Mazzei, Pasquale Rodomonti, Duccio Baglioni, Ignazio Scardina, Carmine Alvino, Francesco Attardi, Fabio Basili, Paolo Bertini, Franco Carraro, Enrico Ceniccola, Gabriele Contini, Andrea Della Valle, Diego Della Valle, Paolo Dondarini, Marco Gabriele, Giuseppe Foschetti, Silvio Geminiani, Alessandro Griselli, Marco Ivaldi, Giuseppe Lasco, Claudio Lotito, Leonardo Meani, Sandro Mencucci, Domenico Messina, Alessandro Moggi, Narciso Pisacreta, Claudio Puglisi, Gianluca Rocchi, Salvatore Racalbuto, Paolo Tagliavento, Stefano Titomanlio e Pier Luigi Vitelli.

Associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva, frode sportiva, rivelazione di segreti di ufficio e peculato: sono questi i reati, diversi da persona a persona, ipotizzati dai pm di Napoli Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci. Negli inviti a comparire, per 13 indagati si ipotizza l'associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva, per 24 la frode sportiva, per due la violazione del segreto d'ufficio e altri due il peculato.

Il procuratore di Napoli aggiunge anche che «le partite oggetto d'esame riguardano il campionato 2004-05 e sono 19 di serie A e una di serie B. Lunedì ci sarà a Roma un interrogatorio per Luciano Moggi».

Intanto, il leader dell'Unione e presidente del Consiglio in pectore, Romano Prodi parlando con i cronisti dello scandalo nel mondo del calcio, ipotizza un commissariamento della Federcalcio con Gianni Letta commissario. Quella sul calcio, sottolinea il Professore, «è una bufera seria, una bufera che investe le emozioni di tutto il Paese e non dimentichiamo che tra pochi giorni la nostra Nazionale partirà per la Germania per i campionati mondiali e noi siamo in piena crisi». «Io credo - ha aggiunto Prodi - che questa crisi vada risolta molto rapidamente e che ci voglia, davvero, un commissario alla Federazione Italiana Gioco Calcio, un commissario che goda di autorità ed esperienza».
«Capisco - aggiunge Prodi - che questa è una nomina di competenza del Coni e rispetto totalmente questa competenza ma mi permetto di suggerire un nome, di una persona che a mio parere potrebbe affrontare con la necessaria energia, la necessaria competenza e imparzialità, questo problema, e cioè il dottor Gianni Letta». Una persona che, ragiona il Professore, «ha una conoscenza dello sport e delle regole sia della politica che del mondo e della società italiana e penso che abbiamo bisogno di una personalità di questo tipo che credo metterebbe d'accordo tutti: maggioranza e minoranza».
Prodi sottolinea che si tratta di «una decisione urgente da prendere anche perchè non si tratta solo di interessi economici o fatti sportivi, ma c'è proprio un problema di vera emozione legata al gioco del calcio». Interpellato dai cronisti, Prodi sottolinea di non aver ancora sentito l'interessato. «E' una mia iniziativa - spiega - e non so nemmeno se Gianni Letta la possa accettare o la voglia accettare, ma è però una riflessione seria su un problema che riguarda milioni e milioni di italiani in modo profondo». «E' un problema - conclude Prodi - di regole, di recupero della credibilità di qualcosa di così importante come è il gioco del calcio».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione