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Tennis, Puglia show agli Open degli Usa con Pennetta e Vinci Brindisi e Taranto tifano

NEW YORK (STATI UNITI) – Si scrive New York, si legge Puglia. Flavia Pennetta (nella foto) e Roberta Vinci, la prima nata a Brindisi, l'altra a Taranto, si troveranno mercoledì una di fronte all’altra nei quarti di finale degli Us Open. Per entrambe sarà una sensazione unica. Una di loro andrà in semifinale. In attesa, si godono le vittorie negli ottavi rispettivamente contro Simona Halep e Camila Giorgi
Tennis, Puglia show agli Open degli Usa con Pennetta e Vinci Brindisi e Taranto tifano
NEW YORK (STATI UNITI) – Si scrive New York, si legge Puglia. Flavia Pennetta e Roberta Vinci, la prima nata a Brindisi, l'altra a Taranto, si troveranno mercoledì una di fronte all’altra nei quarti di finale degli Us Open. Per entrambe sarà una sensazione unica. Chissà a cosa penseranno quando sarà il momento di scendere in campo. Di sicuro torneranno loro in mente le prime partite a livello regionale o forse i primi allenamenti sotto la guida di Michelangelo Dell’Edera. Sono passati più di venti anni e le loro carriere, pur seguendo percorsi differenti, hanno portato a questo match che mette in palio una semifinale slam. Se qualcuno all’epoca le avesse avvisate, forse neanche loro ci avrebbero creduto.

In attesa, Pennetta e Vinci si godono le vittorie negli ottavi rispettivamente contro Simona Halep e Camila Giorgi. La brindisina era in vantaggio 62 4-2, poi la rimonta della rumena, il set point a favore della rivale e la sospensione per pioggia di quasi cinque ore. «E' stata dura aspettare tutto quel tempo – racconta Pennetta – sembrava dovessimo sempre rientrare in campo da un momento all’altro e invece ritornava a piovere. Ho pure provato a dormire ma la tensione era troppo alta. Poi quando il match è ripreso sono stata brava ad annullare il set point con un gran diritto».

Nessuna tennista italiana aveva centrato prima di lei quattro quarti nello stesso torneo dello Slam: così avanti Flavia era già arrivata nel 2008, 2009 e 2011. Le prime due volte si fermò contro Dinara Safina, la seconda contro Serena Williams, la terza di fronte ad Angelique Kerber. Questa volta c'è la Vinci, con la quale è praticamente cresciuta. Otto le sfide giocate in passato e bilancio in parità. «Ma in realtà abbiamo giocato contro non saprei dire neppure quante altre volte sin da ragazzine – prosegue la brindisina – e a dieci, undici anni, anche se era più piccola di me mi batteva. Come sarà giocare un quarto contro Roberta? In ogni caso l’Italia avrà una semifinalista e questo è un dato positivo. Dovremo goderci il momento, non accusare troppo la tensione, perchè altrimenti ne risentirà il nostro gioco».

La Vinci, dal canto suo, a questi derby a Flushing Meadows ormai ha fatto l’abitudine: nel corso del torneo ha battuto prima la Knapp e poi la Giorgi. «Probabilmente Camila ha accusato la tensione di un ottavo di finale in uno Slam in un contesto così prestigioso – sottolinea - io sono stata brava ad aver fatto vedere che ero sempre presente in campo, anche quando ero sotto 4-1 dopo un inizio così così. La Giorgi gioca molto bene, migliorerà, ma le manca ancora la continuità necessaria». La tarantina, che ha confermato i quarti dello scorso anno, è una vittoria dalle top ten: dovesse vincere mercoledì contro Pennetta, proprio la prima azzurra a varcare quella fatidica soglia nel 2009, anche lei entrerebbe finalmente tra le prime dieci. «Sarà una sfida particolare – ammette – come tutti i derby del resto. E poi con Flavia ci conosciamo da sempre».

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