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Calcio - Abete: «Nel Consiglio federale riflessione a 360°»

Il vicepresidente della Figc potrebbe subentrare al dimissionario Carraro, che però non esclude un ripensamento. Di sicuro dalla riunione del 16 maggio emergerà un orientamento (possibile anche un commissariamento) che verrà poi discusso dalla Giunta del Coni il 17 • Indagati Chiara Geronzi e Zavaglia
ROMA - Consiglio federale il 16 maggio, quasi sicuramente Giunta Coni il giorno successivo. Sono questi i prossimi appuntamenti istituzionali nella fase di traghettamento della Federcalcio, dopo le dimissioni di ieri del presidente Franco Carraro. Questa mattina il vice presidente vicario Giancarlo Abete ha incontrato il presidente del Coni nella sede del Comitato olimpico nazionale. Al vertice, durato circa un'ora e mezza, erano presenti il segretario generale del Coni, Lello Pagnozzi, i vice presidenti Riccardo Agabio e Luca Pancalli, ed il segretario federale Francesco Ghirelli. Dal canto suo il Coni, «dopo aver preso in esame la lettera di dimissioni del presidente Carraro, ha manifestato rispetto e fiducia per le sue decisioni, rinnovando stima e apprezzamento per il suo lavoro alla guida della Figc».
Si è parlato della delicata situazione della Federazione, anche alla luce di imminenti impegni, quali il campionato europeo under 21, i Mondiali di Germania, il dossier di seconda fase per la candidatura agli Europei 2012 e le iscrizioni ai prossimi campionati. Martedì prossimo è stato fissato il consiglio federale, posticipato perché il giorno prima il ct della nazionale Lippi dovrà consegnare la lista dei convocati alla rassegna iridata. «L'abbiamo fatto - ha detto Giancarlo Abete - per rispettare un appuntamento importante come questo».
Ieri, prima di dimettersi, Carraro aveva comunicato alla Fifa la lista dei 23 delegati della Federcalcio: non sono presenti il vice Innocenzo Mazzini, coinvolto nelle intercettazioni, né lo stesso Carraro che avrebbe dovuto ricoprire l'incarico di capo delegazione. «Nel prossimo consiglio federale - ha aggiunto Abete - parleremo anche della spedizione azzurra. Sarà una riflessione a 360 gradi sulla situazione attuale e sul contenuto della lettera del presidente e confido che ciò avvenga in piena autonomia e libertà».
C'è chi ipotizza che le dimissioni di Carraro possano essere respinte, ma il vice presidente vicario non commenta: «Il mio ruolo istituzionale impone prudenza e stretta osservanza delle regole dello Statuto. In questa fase mi compete l'ordinaria amministrazione e non intendo entrare nel merito di qualunque tipo di valutazione». Durante l'incontro al Coni non si è parlato dell'assemblea elettiva che dovrà eventualmente conferire l'incarico di presidente ad Abete né dell'ipotesi di commissariamento della Figc. Di certo il presidente della Fifa Blatter e quello dell'Uefa Johansson sono stati già informati della presa di posizione di Carraro: un passaggio formale che non lascerebbe spazio ad eventuali dietrofront, anche se la Lega Dilettanti non sarebbe contraria a un ripensamento del numero uno federale. Nel corso della sua conferenza stampa, Giancarlo Abete, dopo aver scongiurato rischi per la candidatura italiana agli Europei 2012 ("non ci sarà una caduta di potenzialità"), ha commentato lo scandalo che sta coinvolgendo il calcio italiano: «Abbiamo pieno rispetto per il ruolo della magistratura e non dobbiamo confondere i procedimenti in corso con eventuali sentenze. In questi casi serve giustizia, non giustizialismo». Sulle mancate dimissioni del vice presidente Mazzini, Abete è sulla stessa lunghezza d'onda di Carraro: «Ognuno di noi ha la sua sensibilità ed è libero di assumere i comportamenti che ritiene più opportuni». Infine, un invito a non gettare fango addosso agli arbitri: «Il mondo arbitrale è e sarà sempre un patrimonio della Federcalcio, nè va sottovalutata la stima della Fifa, testimoniata dal fatto che l'Italia, come il solo Messico, sarà rappresentata ai Mondiali con due terne arbitrali». Appuntamento, quindi, al 16 maggio per il consiglio federale, al termine del quale il vice presidente vicario della Figc informerà il Coni sull'andamento e le risultanze della riunione. A quel punto è molto probabilmente che il 17 maggio sarà convocata la Giunta Coni per trarre le conseguenze del caso.

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