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Calcio/Serie A - La Juventus supera il penultimo ostacolo

Batte 2-1 il Palermo e conserva 3 punti di vantaggio sul Milan vittorioso 3-2 a Parma. I bianconeri raggiungono quota 85 a 90' dalla fine. Basta un punto per il 29° tricolore. Fiorentina (5-2 alla Reggina) a un passo dalla qualificazione alla Champions League (la Roma, 1-0 al Treviso, sempre a -2)
ROMA - Era dalla stagione 2001-'02 che lo scudetto non veniva assegnato all'ultima giornata, quando la Juventus arrivò un punto davanti alla Roma (71 a 70). La storia si ripeterà domenica prossima, con la sfida tra bianconeri e Milan decisa solo al 90' del trentottesimo turno. Anche oggi, infatti, le due squadre che si sono rincorse per tutto il torneo hanno fatto a pieno il proprio dovere, battendo Palermo e Parma.
Così il distacco di tre punti è rimasto congelato, al termine di quella che è stata una delle settimane più difficili per il calcio, sconvolto dall'uragano-intercettazioni, ed alla vigilia di altri giorni che si preannunciano di fuoco. Quanto grande sia la tensione con cui la dirigenza juventina sta vivendo la vicenda è testimoniato dalle lacrime di commozione versare da Roberto Bettega, al termine della partita con i siciliani. Mentre al suo fianco spiccava l'esultanza triste di Luciano Moggi.
Dunque, tutto rinviato a Milan-Roma e Reggina-Juventus per l'attribuzione dello scudetto. Così come dovranno attendere la fine del campionato i giallorossi e la Fiorentina per sapere a chi andrà in dote il quarto posto, l'ultimo utile ad acciuffare i preliminari di Champions, preziosi non solo sotto il profilo del prestigio sportivo ma pure per le prospettive economiche. Un traguardo che Roma e Fiorentina meriterebbero di centrare entrambe, visto la determinazione con la quale l'anno inseguito per l'intera stagione. I viola travolgono 5-2 la Reggina, i romani faticano un po' ma alla fine piegano 1-0 un Treviso da tempo retrocesso, ma mai dimesso. Soluzione del giallo solo all'ultima puntata: come per il ritorno in campo di Totti, annunciato a grancassa per oggi e ancora una volta rinviato, stavolta per un'influenza. Toni segna un'altra doppietta e tocca quota 30 in testa alla classifica marcatori: una soglia che in serie A non veniva superata dal 1959. Non meno meritato degli applausi al capocannoniere è il piazzamento in coppa Uefa centrato da Lazio e Chievo. La prima capace oggi di travolgere 4-1 l'Ascoli al Del Duca, a coronamento di un campionato vissuto tra mille difficoltà e contestazioni dei tifosi alla dirigenza. Con Delio Rossi però sempre bravissimo a tenere saldo il timone sulla rotta che porta in Europa. I veneti (0-0 a Lecce) altrettanto ammirevoli, grazie alla mano di Bepi Pillon. Che sull'Uefa si era giocato i baffi e sarà ben felice di perderli.
Dietro, armai archiviate le retrocessioni di Messina, Lecce e Treviso, resta da registrare la contestazione del pubblico siciliano - con lancio di ortaggi in campo - che ha costretto l'arbitro Preschern a sospendere la partita contro l'Empoli sul 2-1 per i toscani, quando mancava un minuto alla fine. In arrivo una pesante squalifica.

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