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Mondiali di atletica Triplista salentino tradito dalle gambe

di PASQUALE MARZOTTA
La delusione è tanta e lo confermano le lacrime. Ma, anche nei momenti negativi emerge la mentalità dell’uomo d’oro prima ancora del campione. Il campione europeo indoor Daniele Greco, protagonista della migliore prestazione al coperto con 17,70 metri a Goteborg, si è dovuto arrendere ieri mattina all’infortunio che gli ha chiuso in modo clamoroso la gioia della partecipazione alle gare di qualificazione del mondiale di Mosca
Mondiali di atletica Triplista salentino tradito dalle gambe
PASQUALE MARZOTTA

La delusione è tanta e lo confermano le lacrime. Ma, anche nei momenti negativi emerge la mentalità dell’uomo d’oro prima ancora del campione. Il campione europeo indoor Daniele Greco, protagonista della migliore prestazione al coperto con 17,70 metri a Goteborg, si è dovuto arrendere ieri mattina all’infortunio che gli ha chiuso in modo clamoroso la gioia della partecipazione alle gare di qualificazione del mondiale di Mosca.

«È successo quello che non ti aspetti - sottolinea il triplista salentino di Galatone, Daniele Greco, 24 anni -. Abbiamo fatto una preparazione impeccabile ed è arrivata questa fitta che ha rovinato tutto. Ormai il riscaldamento era completato. Stavo bene. Ho fatto tutto quello che si fa di solito nell’approccio alla gara. Ho messo le scarpe chiodate e ho fatto qualche allungo. Alla prima rincorsa con le chiodate sono andato a staccare, tra l’altro sono caduto sul piede dell’hop e poi, come ho appoggiato il piede destro a terra, è partita questa fitta. Ho sentito come una scarica e la dolorosa sensazione di un nodo che si scioglie al bicipite femorale destro. In quel momento ho pensato che fosse finito tutto, prima ancora di cominciare».

Le lacrime hanno espresso la delusione. «Se ho pianto è per sfogare la rabbia di non essere riuscito ad esprimermi proprio oggi (ieri ndr), che c'era tutto il mondo e avrei voluto far vedere a tutti quello di cui sono capace - afferma l’azzurro delle Fiamme Oro, che rivela ai suoi accaniti sostenitori -. Purtroppo contro l’imponderabile non posso farci proprio nulla, ed è questa la rabbia che sfogavo in gara! Ma mi riprenderò e presto vi farò tornare a gioire con me. Ciò che non distrugge, fortifica. Voglio crederci. Ho 24 anni ed avrò tante altre occasioni. E se mi rimetto in fretta salterò a settembre al meeting di Bruxelles. Tornerò più forte di prima».

Il campione Daniele Greco punta a rialzarsi e potrà contare come sempre nella propria famiglia. Papà Tonino è tranquillo ed afferma: «Sono imprevisti che vanno messi in conto nell’agenda dello sport. Ora spetterà a Daniele decidere di ripartire. Il tempo ha i suoi momenti. Con mio figlio siamo stati sempre d’accordo sulla filosofia di vita. Non basta impegnarsi in quelli che sono i nostri obiettivi, ma bisogna aspettare sempre i momenti opportuni».

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