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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 00:56

Caos biglietti in Coppa  il Bari senza colpe

BARI - Alla fine sono stati duemila e cinquecento gli appassionati che, con grande coraggio e senso di appartenenza, hanno deciso di seguire la squadra del cuore in una tiepida notte di agosto. E, forse, sarebbero stati di più con un pizzico di organizzazione. Molti tifosi, infatti, non sono riusciti ad assistere alla partita di Coppa Italia contro il Lumezzane, domenica sera al «San Nicola», per l’impossibilità di acquistare il biglietto
Caos biglietti in Coppa  il Bari senza colpe
BARI - Alla fine sono stati duemila e cinquecento gli appassionati che, con grande coraggio e senso di appartenenza, hanno deciso di seguire la squadra del cuore in una tiepida notte di agosto. E, forse, sarebbero stati di più con un pizzico di organizzazione. Molti tifosi, infatti, non sono riusciti ad assistere alla partita di Coppa Italia contro il Lumezzane, domenica sera al «San Nicola», per l’impossibilità di acquistare il biglietto.

Ma cosa è successo? Molti l’hanno presa malissimo e hanno tutta la nostra comprensione. Ma è un errore addossare al Bari responsabilità che la società non ha. La regolamentazione per la vendita dei biglietti non vige solo qui da noi ma funzione in tutta Italia. E parliamo di regole ferree, non di scelte opinabili.

I biglietti di Bari-Lumezzane, come da comunicato del club biancorosso, erano in vendita in tutti i punti del circuito Ticket One. Ma non è colpa del Bari se praticamente tutti gli esercizi commerciali, essendo a cavallo di ferragosto e per giunta di domenica, hanno deciso di abbassare la serranda alle 13.

Esattamente come non è colpa del Bari se alle 20,45 in punto il circuito della Ticket One ha smesso di funzionare come da regolamento. Non l’ha deciso Matarrese e nemmeno il segretario Doronzo o, finanche, il responsabile della Servizi Sportivi, Vito Volpicella. È così, punto e basta. Il Bari, anzi, a quel che ci risulta ha cercato di ovviare alla grande delusione dei suoi tifosi rimasti senza biglietto favorendo l’ingresso gratuito di parte di essi. Il tutto, semplicemente, per amor di verità.

A proposito di verità. Sapete il costo di una serata come quella di ieri? Trenta mila euro. Incasso? Settemila e cinquecento. Ovviamente diritti Siae e quota avversario a parte. Un particolare che riporta d’attualità la querelle tra il comune di Bari e il club di Contrada Torrebella. L’impressione è che servirà una gran dose di buonsenso per evitare che la gloriosa maglia biancorossa vada a esibirsi in quel di Andria, ovviamente in occasione delle partite interne. L’autogestione, d’altronde, funziona così. Devi farti bastare le risorse che hai e, quando è possibile, abbattere i costi superflui. La Bari ambiziosa e vincente di qualche anno fa, sarà bene metterselo in testa una volta per tutte, non esiste più. È triste. Ma meglio dirsi sempre la verità. Così, forse, si diventa anche più simpatici.

antonello raimondo

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