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Calcio, insulti razzisti Dieci turni di squalifica a giocatore del Matera Presidente club: «Troppo duri»

ROMA – Dieci giornate di squalifica per insulti razzisti: è la dura sanzione inflitta dal giudice sportivo di serie A a Gaetano Iannini (nella foto), giocatore del Matera, ed è la prima volta in forza delle nuove norme disciplinari anti-discriminazione. L’episodio si riferisce al primo turno di Coppa Italia, nella partita Sudtirol-Matera. Il giocatore è dal 2012 sottoposto a Daspo per aver minacciato il direttore di gara e di aver aggredito due agenti di polizia
Calcio, insulti razzisti Dieci turni di squalifica a giocatore del Matera Presidente club: «Troppo duri»
ROMA – L'era della tolleranza zero contro il razzismo in campo è cominciata. La prima stangata con le nuove regole varate dalla Figc lo scorso giugno colpisce un giocatore di serie D, Gaetano Iannini, del Matera, non propriamente un 'gentleman' del pallone a giudicare da alcuni precedenti (4 anni di Daspo), squalificato ora per dieci giornate per aver rivolto insulti di stampo razzista contro un giocatore ghanese del Sudtirol. L’episodio si riferisce al primo turno di Coppa Italia, lo scorso 4 agosto, con il Matera sconfitto a Bolzano 2-0 ed eliminato dai padroni di casa.

Al 18' del primo tempo gli insulti finiti sotto la lente del giudice che ha applicato la sanzione massima prevista dall’articolo 11 del codice di giustizia federale, modificato dalla Federcalcio nell’ottica di inasprimento dei provvedimenti anti-discriminazione. Iannini, centrocampista centrale, nato a Napoli il 17 agosto '83, ha per lo più militato in serie D, ma nelle ultime cinque stagioni aveva giocato in Lega Pro seconda divisione.

Non è nuovo a provvedimenti duri della giustizia sportiva: nel giugno del 2012, quando giocava con il Casale, ha subito un Daspo di quattro anni perchè aveva aggredito l’arbitro e i suoi assistenti al termine del match con la Virtus Entella. Il giocatore fu accusato di aver minacciato il direttore di gara e di aver aggredito due agenti di polizia entrati in campo per difendere gli arbitri.

Ora un’altra sanzione e stavolta per aver offeso un avversario di colore. Il Matera non lo difende, anche se giudica il provvedimento troppo pesante. "Se Iannini ha offeso un giocatore avversario è giusto che paghi, ma mi sembra eccessiva la sanzione di dieci giornate inflitta" – dice il presidente del club, Saverio Columella, che annuncia anche una multa a carico del giocatore. "Non condivido l’applicazione, da subito, del massimo della sanzione, introdotta dalle nuove norme - sottolinea -. Noi siamo una società seria, che rispetta persone e morale, e del resto nelle nostre file c'è anche un calciatore di colore".

Iannini è partito con la squadra per San Giovanni Rotondo per completare il ritiro in vista del campionato di serie D. Ma su di lui pesa la pesante squalifica: con le nuove norme adesso non si scherza. Per discriminazioni e offese in campo si va da quattro a dieci giornate di stop: anche la serie A è avvisata. Per episodi come quelli accaduti a Boateng il giudice avrà dalla sua le norme per usare il pugno duro.

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