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Domenica 22 Ottobre 2017 | 21:22

Calcio, ripescato il Foggia è festa per la «promozione»

di MASSIMO LEVANTACI
FOGGIA - In alto i cuori, il Foggia ce l’ha fatta. Ci sono voluti dieci anni per un’altra promozione (e un agosto torrido per lo mezzo), ma la folla che ieri pomeriggio ha raggiunto lo Zaccheria per festeggiare il ritorno in Lega pro è stata ripagata di tante amarezze. Saranno stati poco più di cinquecento i tifosi che hanno scalato i gradoni della tribuna per fare festa e gridare a squarciagola la loro contentezza per un traguardo insperato fino a poche settimane fa. Il Foggia torna tra i professionisti dopo appena un anno di limbo nella serie D
I gironi di Prima e Seconda Divisione
Calcio, ripescato il Foggia è festa per la «promozione»
di Massimo Levantaci

FOGGIA - In alto i cuori, il Foggia ce l’ha fatta. Ci sono voluti dieci anni per un’altra promozione (e un agosto torrido per lo mezzo), ma la folla che ieri pomeriggio ha raggiunto lo Zaccheria per festeggiare il ritorno in Lega pro è stata ripagata di tante amarezze. Saranno stati poco più di cinquecento i tifosi che hanno scalato i gradoni della tribuna per fare festa e gridare a squarciagola la loro contentezza per un traguardo insperato fino a poche settimane fa. Il Foggia torna tra i professionisti dopo appena un anno di limbo nella serie D; molti gridano al «miracolo» e forse non hanno tutti i torti ricordando le corse affannose per iscrivere il club dodici mesi fa ed evitarne la cancellazione. Proprio un anno fa, in questi giorni (6 agosto) il Foggia faceva i salti mortali per agganciare il treno della serie D e fare umilmente il suo ingresso nel mondo dei dilettanti, ma intanto permetteva che il pallone continuasse a rotolare in una città che si immedesima nella sua squadra del cuore dai tempi eroici di Oronzo Pugliese e che vive già da un po’ il peso di una tradizione offesa, tramandata dai «vecchi» disamorati tifosi (alcuni non lo sono più) alle nuove leve del tifo rossonero, quei ragazzi della curva Sud e Nord che si alimentano di nostalgia e di epoche mai vissute. Per questo ieri il sindaco sorrideva e incassava il risultato: «Una buona notizia che ci aiuterà ad affrontare con slancio le sfide del nostro quotidiano e riporterà un po’ di buonumore nei foggiani. Bravi tutti i dirigenti».

La giornata è cominciata con un fuori programma: tutti attendevano l’annuncio del consiglio federale previsto per le ore 19 e invece già nel primo pomeriggio si è diffusa in città la notizia dell’ufficialità del ripescaggio e sono cominciati a piovere messaggi sui social network. Non abbiamo ascoltato caroselli di auto in città, come ai vecchi tempi, ma solo un movimento quasi all’unisono di auto tutte dirette verso lo Zaccheria dove di lì a pochi minuti sarebbe cominciato il grande happening rossonero. La società aveva preparato con cura l’evento: la squadra, completato il ritiro di Campitello Matese, è ripartita ieri sera per Lacedonia dove è prevista la seconda fase della preparazione precampionato. Ma era troppo ghiotta la coincidenza dell’ufficialità federale con il primo abbraccio squadra-tifosi allo Zaccheria per non combinare un’occasione del genere. E così è stato.

Quando la squadra ha fatto il suo ingresso sul prato dello Zaccheria è stata accolta da un’ovazione, come se il Foggia avesse segnato un gol. Sono partiti i cori, indistintamente, di tutta la tifoseria anche se va detto che i gruppi organizzati hanno festeggiato con motivazioni diverse la promozione a «tavolino». Striscioni dei club che seguono le partite dalla curva Sud, nulla invece dai sostenitori in curva Nord: questione di vedute, in effetti c’è promozione e promozione e conquistarla sul campo ha indubbiamente un altro sapore. Ma anche questo è lo spirito del tifo: ruspante, appassionato, vero anche a costo di andare controcorrente.

Il Foggia ha festeggiato ieri con tutti (o quasi) i suoi dirigenti: il direttore generale Bellisario Masi, i vicepresidenti Giuseppe Locampo e Ciro Amodeo, gli azionisti Franco Locampo, Roberto Annarelli. Il presidente Davide Pelusi, in ferie, aveva manifestato tutto il suo ottimismo per il via libera federale nei giorni scorsi. La squadra al completo, si è radunata davanti alla tribuna per salutare il pubblico prima di cominciare una seduta blanda, a beneficio dello spettacolo e di un evento costruito per fare nuovi abbonati (oggi sono poco più di quattrocento) riportare in alto il vecchio cuore rossonero.

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