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F1 - La Ferrari di Schumacher trionfa ad Imola

Al Gp di San Marino il tedesco resiste al lunghissimo forcing di Fernando Alonso, tiene dietro di sè la Renault dello spagnolo e ritorna sul gradino più alto del podio dopo dieci mesi di assenza. Per il 37enne pilota di Kerpen (Germania) arriva l'85° successo della sua carriera
Sport - Ferrari 248 F1 IMOLA - Riscatto doveva essere e riscatto è stato. La Ferrari non stecca a Imola e il Gp di San Marino celebra il ritorno in grande stile di Michael Schumacher, che conquista la prima, sofferta vittoria stagionale e rimette il Cavallino in carreggiata nel Mondiale 2006.
Il tedesco resiste al lunghissimo forcing di Fernando Alonso, tiene dietro di sè la Renault dello spagnolo e ritorna sul gradino più alto del podio dopo dieci mesi di assenza. Arriva l'85/o successo per il 37enne pilota di Kerpen, che sale a 21 punti nella classifica iridata. Alonso, leader a quota 36, dopo 4 gare conserva un vantaggio notevole. La Renault resta la macchina da battere e la strada che porta da Maranello al titolo iridato è ancora in salita. L'impresa, però, adesso è un po' meno impossibile: la 248 F1 c'è, Schumi sembra di nuovo infallibile, dopo le incertezze e le crepe che avevano fatto scattare l'allarme in Australia.
L'ex campione del mondo non sbaglia nulla dal primo all'ultimo metro. Il tedesco scatta bene dalla pole, ma la partenza viene annullata dall'incidente di Albers. La Midland dell'olandese decolla e si ribalta dopo un contatto con la Super Aguri di Ide: safety car in pista e tutto da rifare. Schumi supera senza problemi anche lo start lanciato, guadagnando subito terreno su Button e sulla rossa di Massa. Il brasiliano fa il suo dovere, tenendo dietro di sè la Renault dello spagnolo Fernando Alonso.
Risultato: nei primi 10 giri Schumi rosicchia sistematicamente 03 alla concorrenza. La marcia inziale dell'ex campione del mondo fa passare in secondo piano la giornata senza sorrisi per i piloti italiani: la Toyota di Trulli finisce subito ko per un problema allo sterzo, Fisichella cerca spazio nel gruppone e Liuzzi sprofonda in classifica per un test-coda nelle battute iniziali.
Imola si conferma un tracciato 'anti-sorpassì e i primi 4 sembrano procedere su un binario. Per assistere a qualche variazione nelle posizioni di testa bisogna attendere la prima serie di pit-stop inaugurata al 15° giro da Button. Schumi, dopo aver abbattuto il muro di 1'25', si ferma nella 20/a tornata. Alonso prova a raddrizzare la gara rimanendo in pista altri 4 giri e spremendo la sua: la strategia si rivela azzeccata perchè lo spagnolo dopo 25 giri, dopo aver montato gomme nuove, si ritrova secondo alle spalle di Schumacher, lontano solo 11».
Il margine del tedesco non è sufficiente per garantire un pomeriggio tranquillo. Le Michelin di Alonso funzionano a meraviglia, le Bridgestone di Schumacher no. La Renault numero 1 vola, la Ferrari numero 5 no. Lo spagnolo lima oltre 1 secondo ad ogni passaggio e l'aggancio è solo questione di tempo: la rimonta di completa ufficialmente alla fine del 34° giro, quando il Gp diventa una sfida a 2. Degli altri, ormai, non c'è traccia: Massa è lontano anni luce e Button saluta il podio dopo aver rischiato il patatrac nella seconda, rocambolesca sosta ai box.
Tutti si aspettano l'attacco di Alonso, che ha le carte in regola per conquistare la prima posizione senza aspettare il miracolo dei suoi meccanici ai box. Il campione del mondo abbozza un paio di azioni dimostrative e resta incollato alla 248 F1. L'attacco vero e proprio, però, non arriva e al 40° giro la Renault rientra ai box per la seconda sosta, che dura appena 67. Nella tornata successiva tocca ai meccanici Ferrari: Schumi sacrifica 71 e torna in pista con il muso davanti al rivale.
Ricomincia la partita a scacchi, con le 2 macchine in meno di 1». Ogni errore rischia di essere fatale e, per la gioia del pubblico assiepato in tribuna, a sbagliare a 4 giri dalla fine è lo spagnolo: una piccola sbavatura, sufficiente però per regalare decimi d'oro a Schumi. Le ultime 3 tornate sono una lunga passerella trionfale: vince la Ferrari, finalmente.

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