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Vendita Bari-Calcio la Storia infinita 2° Ora parla Montemurro Matarrese e i fichi secchi... Prima bozza preliminare Seconda bozza con modifiche

BARI – La famiglia Matarrese "vuole vendere, noi abbiamo la possibilità di acquistare, ma nelle condizioni attuali il club non lo può acquistare nessuno". Paolo Montemurro e Luigi Rapullino, per le aziende Nuova Grigliati Meridionali e Sideralba, hanno spiegato ai cronisti la loro ricostruzione dei fatti sulla fallita trattativa per l'acquisto del Bari. Nei giorni scorsi era stato Matarrese ad accusare la cordata di voler fare "le nozze con i fichi secchi" ed aveva ribadito che il club restava in vendita
Prima uscita stagionale: Chievo-Bari 3-0
Vendita Bari-Calcio la Storia infinita 2° Ora parla Montemurro Matarrese e i fichi secchi... Prima bozza preliminare Seconda bozza con modifiche
BARI – La famiglia Matarrese "vuole vendere, noi abbiamo la possibilità di acquistare, ma nelle condizioni attuali il club non lo può acquistare nessuno". Paolo Montemurro e Luigi Rapullino, per le aziende Nuova Grigliati Meridionali e Sideralba, hanno spiegato ai cronisti la loro ricostruzione dei fatti sulla fallita trattativa per l'acquisto del Bari. Nei giorni scorsi era stato Matarrese ad accusare la cordata di voler fare "le nozze con i fichi secchi" ed aveva ribadito che il club restava in vendita.

"Noi conserviamo ancora un barlume di speranza se la nostra controparte risolverà alcuni problemi", ha aggiunto Montemurro riferendosi alla situazione indefinita, allo stato, delle pendenze del Bari verso l’erario e verso altri creditori.

Luigi Rapullino, invece, dopo aver proposto la propria cronistoria degli incontri, ha specificato che "l'offerta fatta da mio padre Tommaso era di undici milioni e mezzo di euro, e la caparra da noi proposta era di un milione e mezzo". Sulla rateizzazione del pagamento finale, uno dei nodi cruciali della trattativa, è intervenuto uno dei consulenti della cordata, l'avvocato Giuseppe Pistone: "Avremmo pagato l’importo – ha detto – in un numero di anni pari a quello nel quale la Salvatore Matarrese avrebbe estinto il debito che gravava sul club".

Tra gli elementi che hanno creato la frattura tra le parti c'era il passaggio della bozza di preliminare riguardante le modalità dell’interregno in co-gestione Matarrese-Montemurro: "avevamo individuato la possibilità – ha detto un altro consulente – che la Salvatore Matarrese passasse le proprie quote ad una partecipata come soluzione tecnica e per dare un segnale di discontinuità gestionale rispetto al passato, sollevando i Matarrese da possibili critiche della piazza". "Di sicuro non avevamo nessun problema a co-gestire il club, - è stato detto ancora – anche perchè contrattualmente era prevista l’offerta da parte del gruppo cedente della propria esperienza per garantire la transizione".

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