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L’esempio di Roberta messaggera di vita in una città disperata

di Maria Rosaria Gigante
Cosa centra il 118 con la celebrazione di un’atleta, la tennista tarantina Roberta Vinci, reduce dall’ennesimo trionfo all’Internazionale di Palermo, ad un passo (all’11° posto) dalla top ten del ranking mondiale per il singolo, prima nel ranking per il doppio? E’ il quesito di fondo che anima la serata del sabato sera che ha...
L’esempio di Roberta messaggera di vita in una città disperata
di Maria Rosaria Gigante

Cosa centra il 118 con la celebrazione di un’atleta, la tennista tarantina Roberta Vinci, reduce dall’ennesimo trionfo all’Internazionale di Palermo, ad un  passo (all’11° posto) dalla top ten del ranking mondiale per il singolo, prima nel ranking per il doppio? E’ il quesito di fondo che anima la serata del sabato sera che ha proprio come tema “Grazie Roberta Vinci”, organizzata presso Canneto Beach dal Sistema 118 dell’Asl Ta e dall’Associazione “Un Messaggio per la Vita”, dal Coni, Confcommercio, Comune, quasi a colmare un vuoto istituzionale di riconoscimento ufficiale alla campionessa, «vera punta di orgoglio che Taranto possa vantare nel mondo». Perché dunque il 118, piegato sul front-line dello scontro quotidiano con un’altra difficile partita da giocare, e “Messaggio per la Vita”, sua costola “culturale” (presidente Stefano Fabbiano), lì a consegnare un riconoscimento ed a chiedere ed ottenere da Roberta la disponibilità a fare loro da testimonial? «Per il suo esempio. Perché gli esempi illuminano e stimolano alla emulazione – dice il direttore del 118, Mario Balzanelli -. Ed il suo esempio dice che non siamo solo la terra del disastro ambientale, del dissesto, del cancro ogni oltre limite, dei bambini vittime di gravi patologie neoplastiche a cui vorrei chiedere quante sigarette hanno fumato, del commissario del nulla, non siamo solo la città dei mostri e degli arresti eccellenti, delle cozze alla diossina e degli ospedali fantasma. Tu, Roberta – incalza Balzanelli -, sei l’esempio che si può vincere nella vita e noi, come 118, siamo interessati a uno che vince. Ma, proprio perché il nostro lavoro ci porta spesso a soccorrere giovani suicidi, ci chiediamo se vincere significa per forza arrivare primi. Cosa significa vincere nella vita? Per noi, interessati a dialogare con la vita, vincere significa sentire la passione per la vita e, nonostante le difficoltà, non arrendersi. La vita è agonismo e per vincere si deve poter vivere. Ecco, tu ispiri tutto ciò»...

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