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Splendido Vito Minei è argento d’Europa

di ANGELO LORETO
Capolavoro d’argento per Vito Minei. Il 19enne marciatore laertino non ha deluso le attese e ieri mattina, all’Europeo Juniores di Rieti, ha conquistato uno splendido secondo posto nella 10mila metri su pista, abbattendo di oltre mezzo minuto il suo primato personale...
Splendido Vito Minei è argento d’Europa
di ANGELO LORETO

Capolavoro d’argento per Vito Minei. Il 19enne marciatore laertino non ha deluso le attese e ieri mattina, all’Europeo Juniores di Rieti, ha conquistato uno splendido secondo posto nella 10mila metri su pista, abbattendo di oltre mezzo minuto il suo primato personale.

GARA D’ATTESA, POI LO SCATTO - Sin dall’avvio i due forti russi, Pavel Parshin e Nikolay Markov, sono partiti all’attacco, prendendo una cinquantina di metri sul gruppetto di cinque inseguitori, tra cui Minei. Al sesto chilometro i russi sono stati ripresi da Minei e dallo spagnolo Alvaro Martin. Crollato Markov, Parshin (vittorioso in 41:01.55) ha piazzato lo scatto decisivo a 600 metri dalla fine; poco dopo Minei ha superato e staccato Martin, giunto terzo. Per lui argento in 41:08.76, nuovo primato su pista dal vecchio 41:51.09 di appena un mese fa.

«CALDO? IO LAVORO NEI CAMPI» - Felicità incontenibile e simpatica spavalderia. Vito Minei risponde così quando gli si chiede del forte caldo che ha contraddistinto la gara: «Sono abituato all’afa, lavoro tutti i giorni in Puglia nell’azienda agricola di mio padre, abbiamo 16 ettari coltivati a grano e davvero una temperatura come quella di oggi non mi spaventa». Sulla dinamica della gara il laertino racconta di aver «visto i russi partire a bomba e ho pensato che con questo caldo non duravano. Quindi – ricorda - ho aspettato, ho fatto il mio ritmo e poi ho guadagnato terreno fino allo sprint finale». Un solo momento di difficoltà: «Ho avuto una mezza crisi al quinto chilometro ma sono riuscito a trasformarla in motivazione, ho reagito e mi ha dato la carica per i chilometri successivi». Fino alla grande gioia finale: «Per me questa è la medaglia più importante, mi sono emozionato e dico la verità: dopo il traguardo mi è un po’ scappata una lacrima. Ringrazio chi mi ha sostenuto»...

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