Cerca

Calcio/Serie A - La Juventus si salva al 95'

Cannavaro pareggia una rete di Suazo su rigore e contiene il recupero del Milan, piazzato a -5. Cagliari furioso contro l'arbitro Ayroldi. Volata Champions League: la Fiorentina scavalca la Roma. Lazio e Chievo verso l'Uefa. Il Parma continua a stupire. In coda, vincono anche Empoli e Reggina
Caglari JuventusMILANO - A pochi attimi dal termine fra Juve e Milan c'erano solo quattro punti, poi un colpo di testa di Cannavaro (già 4 gol) ha riportato in pareggio la partita di Cagliari e il distacco è stato fissato in cinque punti. Il pareggio della Juve è stato meritato, anche se la squadra di Capello non è più quella di una volta: i quattro pareggi di fila (qualcuno risicato) dicono che la capolista fatica parecchio, sbaglia i rigori, non è sicura come in passato. Il pareggio di Cagliari per la Juve pare però un segno del destino: Capello l'ha accolto come quello dello scudetto. Cinque punti a quattro gare dal termine sono una buona scialuppa di salvataggio, ma qualcosa non funziona in casa bianconera, visto che a Treviso e contro la Fiorentina non si era vista una Juve scintillante. Il Milan ha buttato via a Lecce il campionato, forse. Il calendario ore dice che i bianconeri dovranno affrontare la Lazio in casa, il Siena fuori, il Palermo in casa e la Reggina fuori. Il Milan invece giocherà a Siena, poi ospiterà il Livorno, viaggerà a Parma e riceverà la Roma. Ai bianconeri basteranno otto punti su dodici: li farà? I bianconeri non hanno più diversivi (leggi coppe), il Milan ha la Champions.
Il derby di San Siro è stato una delusione in fatto di spettacolo, ma ha confermato che l'Inter non ha un'anima, mentre il Milan riesce (quasi) sempre a superare ogni difficoltà. Non segnano gli attaccanti ? Ecco Kaladze (2 reti, quest'anno), come in passato Ambrosini, Maldini, Gattuso, Pirlo, Seedorf, Stam, Nesta. Insomma se è vero che dei 75 gol segnati ben 57 li hanno fatti Shevchenko (19), Gilardino (16), Kakà (12) e Inzaghi (10), è anche vero che nel Milan segnano un po' tutti. E' invece quello del gol, il vero problema dell'Iinter: 61 gol, 22 nel ritorno; solo Adriano (13) e Cruz (11) al di sopra dei 10 gol. L'Inter (abbandonata dai tifosi) inoltre si è squagliata nei momenti cruciali della stagione, quando ha perso a Firenze, a Torino con la Juve e nell'infausta trasferta sul campo del Villarreal in Champions. Moratti medita davvero l'addio oppure, come sostengono gli «esperti» di cose nerazzurre, si prepara a un repulisti completo ? Ne farebbero le spese Mancini e la sua corte oltre a Adriano e altri eminenti papaveri nerazzurri. Moratti è troppo buono e appassionato di calcio, a nostro avviso: c'è un esperto di petrolio che la domenica va allo stadio ? Lui lo coinvolge nell'Inter. Conosce un addetto alle pubbliche relazioni di un settore ben diverso dal calcio ? E lo tira dentro. Gli mandano una cassetta di una promessa sudamericana ? Manda un emissario a comprarlo.
Nel calcio d'oggi c'è gente con due palmi di pelo sullo stomaco che è pronta a tradire la madre pur di arricchirsi. Negli ultimi dieci anni, compreso questo, contando i piazzamenti nei primi tre posti e attribuendo 3 punti alla prima, 2 alla seconda e 1 alla terza, la Juve ha 23 punti, il Milan 12, l'Inter 8 e la Roma 7. L'Inter non vince uno scudetto da 17 anni (presidente Pellegrini) e adesso deve temere -visto il clima interno- per il terzo posto la Fiorentina, a 6 punti. Il Milan sta adesso abbastanza bene in salute, ma ha dilapidato incredibilmente punti importanti in 6 sconfitte. Il derby si può perdere, come le partite di Firenze e in trasferta con la Roma, ma lasciare 4 punti alla Samp, tre a Chievo e Lecce, non si può. Comunque ora i rossoneri hanno il traguardo della Champions, anche se col Barcellona non sarà una passeggiata. Il rocambolesco pareggio della Roma a Palermo (vincevano i giallorossi per 3-0, è finita 3-3 con fuochi d'artificio, traverse, rigori ecc.) ha consentito alla Fiorentina di sorpassare la squadra di Spalletti. Toni ha segnato il gol n.28 e si accinge a dare l'assalto a quota 30, limite che non viene superato dalla stagione 1958-59 (Angelillo 33). I grandi goleador (J.Hansen 30, Borel II 32, Nordahl 35) appartengono al passato remoto, come Angelillo.
La volata per l'Europa è ancora apertissima, anche per l'UEFA: la vittoria (la nona in casa) della Lazio sul Livorno ha messo in evidenza le potenzialità dei biancocelesti (Pandev 10 gol) e indotto Mazzone (7 sconfitte di seguito) a parlare di dimissioni, pur tenendo in pugno il record delle 788 panchine appena strappato a Nereo Rocco. La Lazio dovrà difendersi dall'assalto del Chievo e, alla distanza, del Palermo. La Sampdoria (contestata ancora) è riuscita a perdere in casa col Parma (salvo abbondantemente) la ottava partita su nove: è stata raggiunta dall'Empoli (Tavano 18 gol, solo Toni, Trezeguet e Shevchenko hanno fatto meglio) del miracoloso Cagni che ha perso lo stesso Tavano e Tosto ma ha vinto anche il derby con il Siena (ora in pericolo). Avendo la Reggina battuto l'Ascoli ed essendo l'Udinese passata a Lecce, si può dire che la lotta per la salvezza sia ristretta a Cagliari (+3) e Messina. I sardi dovranno affrontare l'Ascoli fuori, il Parma in casa, l'Udinese in trasferta e l'Inter in casa; il Messina invece il Milan in casa, la Reggina fuori, l'Empoli al «San Filippo» e il Palermo in trasferta. Difficile per gli uomini di Ventura. O no ? Buona Pasqua.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400