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Calcio/Serie A - Lecce, sconfitta d'addio

I salentini, battuti in casa dall'Udinese (25' Barreto, 38' Giacomazzi, 59' autorete di Stovini), sono praticamente retrocessi in B (dovrebbero recuperare dodici punti in quattro partite). Ledesma presente. Assenti il bomber Vucinic, Cassetti e Pinardi. I friulani si rilanciano scacciando definitivamente le paure
Lecce UdineseLECCE-UDINESE 1-2 (1-1 nel primo tempo)

Lecce (4-3-3): Sicignano 6, Diamoutene 6, Saidi 5, Stovini 5, Rullo 5,5, Giacomazzi 6 (26' st Negro sv), Ledesma 5,5, Del Vecchio 6, Babù 6 (19 st Konan sv), Cozzolino 5,5 ,Valdes 6. (99 Benussi 4 Pecorari 30 Camisa 23 Marianini 7 Camorani). All. Rizzo-Paleari 5,5.
Udinese (4-3-3): De Sanctis 6, Zenoni 6,5, Natali sv (18 st Pieri 5), Zapata 6,5, Felipe 6,5, Obodo 7, Candela 5,5 (6' st Baronio 6), Muntarsi 5, Barreto 7, Rossigni 5 (22 st Tissone sv), Di Natale 6. (12 Paoletti, 21 Aguilar 25 Morosini, 30 Pepe) All.Galeone 6,5.
Arbitro: Tagliavento di Terni 6.
Reti: nel pt 25' Barreto, 38' Giacomazzi; nel st 14' autorete di Stovini.
Angoli: 6-4 per l' Udinese Ammoniti: Felipe, Muntarsi, Pieri, Zapata per gioco falloso.
Spettatori: 1.836 paganti di cui 8.603 abbonati per un incasso totale di euro 94.499.

** I GOL **

25' pt: Rossini ruba palla a Saidi servendo Obodo che lancia Barreto, tiro a volo e palla in rete.
38' pt: Babù difende la palla lungo la linea di fondo dall'attacco di Muntari servendo Giacomazzi che scaraventa in rete.
14' st: Muntarsi per Natali colpo di testa e palla che rimbalza sulla mano di Stovini finendo in rete.

LECCE - Il Lecce è ormai virtualmente in serie B anche se manca ancora la certezza matematica. Il successo ottenuto oggi dall'Udinese al via del Mare, ha rilanciato la formazione friulana (imbattuta da quando sulla sua panchina siede Galeone), verso una classifica più tranquilla. Il Lecce si affidava a questo doppio confronto casalingo con l'Udinese oggi e Treviso sabato prossimo deve rassegnarsi ad una retrocessione che se prima era quasi certa ora è scontata.
Mancavano il bomber Vucinic e Cassetti nella formazione giallorossa e i tue tecnici, Rizzo e Paleari, si erano affidati ad un attacco con Cozzolino al centro e ai lati Babù e Valdes. Per oltre 20' la gara è stata a senso unico con il Lecce che ha creato azioni attaccando a tutto spiano ma confermando il difetto cronico di una precarietà nelle conclusioni a rete ripropostasi anche oggi.
Il portiere ospite, infatti, durante questi attacchi non ha effettuato nessuna parata. E' bastato, di riflesso, che l'Udinese mettesse il naso alla finestra la prima volta al 25' perchè la difesa leccese andasse in crisi: ha perduto palla Saidi nella zona dei tre quarti, Rossini, Obodo e Barreto hanno creato il vuoto in una difesa da belle statuine e Barreto ha portato in vantaggio l'Udinese.
La reazione del Lecce è stata generosa e al 38' Giacomazzi, raccogliendo un suggerimento di Babù, ha pareggiato le sorti della gara. Ma tra il Lecce e l'Udinese vi era una differenza di fondo: che l'attacco friulano riesce a far male, quello leccese non è stato quasi mai in grado di graffiare. Vi era poi un'altra differenza che l' Udinese, pur con la giornata nera di Pieri è riuscito ad arginare gli attacchi dei locali mentre la difesa leccese è andata quasi sempre in crisi ad ogni attacco ospite. Da segnalare che Natali con uno scontro con Obodo ha dovuto lasciare il campo dopo 18' di gioco per colpo alla testa che non abbia prodotto comunque conseguenze.
L'Udinese ha trovato il suo trascinatore in Barreto e il suo ispiratore Obodo ma soprattutto ha dimostrato che con la cura Galeone ha ritrovato il necessario equilibrio tra i vari reparti e la sicurezza dei suoi uomini più rappresentativi. Il Lecce, nonostante la buona volontà di tutti e l' impegno profuso, non è riuscito quasi mai a imporre il suo gioco e dovrà pensare a chiudere dignitosamente questo torneo per programmare poi la serie B la prossima stagione.

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