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Calcio/Serie A - Il Milan batte l'Inter con gol di Kaladze

Nell'anticipo della 34ª giornata, i rossoneri si aggiudicano il derby grazie a una rete del difensore al 70'. La squadra di Ancelotti, meno irresistibile di altre volte, allunga in classifica e ipoteca il secondo posto. Come previsto, assenti i tifosi neroazzurri sugli spalti. Materazzi preso di mira dai fischi
MILAN-INTER 1-0 (0-0)

Milan (4-3-1-2): Dida 5, Cafu 6 (28' st Costacurta 6), Nesta 6.5, Kaladze 7, Maldini 6, Gattuso 6, Pirlo 5.5 (34' st Vogel sv), Seedorf 6, Kakà 6, Shevchenko 5.5 (37' st Rui Costa sv), Gilardino 6 (16 Kalac 17 Simic, 18 Jankulovski, 37 Amoroso). All.: Ancelotti 6.5.
Inter (4-2-3-1): Julio Cesar 6.5, J.Zanetti 6, Cordoba 6, Mihajlovic sv (10' pt Materazzi 5.5), Burdisso 5.5, C.Zanetti 6 (31' st Martins sv), Cambiasso 5.5, Figo 5, Pizarro 5.5 (38' Solari sv), Stankovic 6.5, Adriano 6. (22 Orlandoni, 25 Samuel, 16 Favalli, 18 Kily Gonzalez). All.: Mancini 5.5.
Arbitro: De Santis 5.
Reti: nel st 25' Kaladze.
Angoli: 4-3 per Inter.
Recupero: 1' e 4'.
Ammoniti: Materazzi, C.Zanetti, Pirlo, Gilardino, Cafu e Seedorf per gioco falloso, Cordoba e Burdisso per comportamento non regolamentare. Spettatori: 74.137.

** I GOL **

- 24' st: cross alto di Seedorf, l'Inter sbaglia il fuorigioco e così Kaladze tutto solo in area può battere Julio Cesar con il suo sinistro.

MILANO - Il Milan, un Milan meno irresistibile di tante altre volte, ha raggiunto l'obiettivo di mettere (quasi) al sicuro il secondo posto e quello di tenersi su moralmente in vista del Barcellona. Detto che non è stata una gran partita «sotto il sole», come è stata etichettata dopo tanti anni di notturne, c'è da aggiungere che i nerazzurri hanno fatto bene nel primo tempo, meno nella ripresa, quando il Milan ha avuto alcune fiammate e Kaladze ha fulminato J.Cesar dopo che Cordoba aveva salvato a porta vuota su un tentativo di Seedorf.
Certo, i nerazzurri, senza tifosi in tribuna, avrebbero voluto fare meglio, ma non c'è dubbio che, da qualsiasi parte si voglia vedere la situazione, il Milan sta meglio, anche se non è sembrato a cento per cento. Preoccupa un po' la non certo brillante vena di Pirlo, importante rotella del gioco rossonero. Mancini ha cercato di non far ragionare il Milan a centrocampo: schierando l'Inter con il solo Adriano davanti, ha creato una barriera difficile da superare per il (talvolta) confuso Pirlo e per Kakà, mentre Stankovic a sinistra ha concesso poche licenze a Cafu e Figo ha avuto il sopravvento sulla destra nei confronti di Maldini.
Nel guazzabuglio in mezzo al campo hanno lottato tutti in maniera furibonda e il tecnico interesta, pensando che la partita si sarebbe risolta magari con qualche calcio da fermo aveva schierato Mihajlovic che si è però «stirato» dopo soli dieci minuti, sostituito da Materazzi. Sta di fatto che l'ammucchiata di centrocampo ha permesso all'Inter di vincere qualche contrasto e, grazie all'attivismo di Adriano e Figo in avanti, di creare qualche pericolo e di andare al tiro con Stankovic (13' alto e 18' palla non trattenuta da Dida, C.Zanetti al 21' parato).
Il Milan sostanzialmente ha avuto una grande occasione al 16' quando Cafu sulla destra ha vinto un duello con Burdisso nei pressi della bandierina, ha messo al centro e Gilardino (contrastato) in tuffo di testa ha toccato alto. Due episodi hanno fatto discutere: al 17', quando Adriano in serpentina è entrato in area e ha «incespicato» in Kaladze, suo arcigno marcatore; e al 46', quando Gilardino è stato un po' maltrattato dal rude Materazzi a pochi metri dalla porta.
Ma con De Santis, hanno gridato subito i più maliziosi fra i tifosi rossoneri, il Milan non ha mai vinto quest'anno (pareggi nella piscina di Ascoli, con la Samp a San Siro e sul campo della Juve). Sono stati smentiti dal fatti. Al di là delle supposizioni malevole (anche i nerazzurri hanno avuto da ridire sull'arbitraggio), l'Inter nel primo tempo ha saputo incastrare bene i rossoneri, inaridendone le fonti di gioco e ingabbiando Shevchenko.
In realtà il Milan ha dimostrato di avere la testa al Barcellona, anche se certo non ha snobbato i nerazzurri per i quali, come si sa, il secondo posto e la Coppa Italia sono rimasti gli obiettivi primari dopo le delusioni di Champions. Proprio per questo gran parte della tifoseria nerazzurra è rimasta a casa e la curva Nord è rimasta melanconicamente quasi del tutto vuota.
Il Milan si è presentato pericolosamente in area nerazzurra al 10' della ripresa quando Seedorf da sinistra ha costretto in diagonale rasoterra J.Cesar a un salvataggio di piede. Ma sostanzialmente la partita è rimasta bloccata, il gioco farraginoso e i solisti muti. Figo ha sbagliato da buona posizione al 15' mettendo fuori. Comunque non ci sentiamo di dire, risultato a parte, di aver visto un Milan eccezionale in prospettiva Barcellona, anche se la difesa dei catalani non è insuperabile.
La retroguardia nerazzurra ha vacillato al 21', quando Gilardino dalla sinistra ha superato l'incerto J.Cesar e Cordoba ha salvato a porta vuota e il successivo tiro di Kakà è stato deviato fuori. Grande occasione, forse il febbricitante Inzaghi l'avrebbe messa dentro. Il Milan ha forzato i tempi e al 25' ha segnato con Kaladze pronto a giustiziare il portiere interista con un gran sinistro su traversone di Seedorf.
Poi la partita si è un po' incattivita e Materazzi è stato preso di mira dai tifosi milanisti. Costacurta, elegante sostituto di Cafu, ha salvato in rovesciata su un'incursione nerazzurra e l'Inter ha subito il contraccolpo dello svantaggio, cominciando a commettere errori elementari e facendo dimenticare il buon primo tempo. Mancini si è appellato a Martins, rinunciando all'incontrista C.Zanetti. Un tiro di Cambiassso alto al 33' e un colpo di testa dell'argentino su un'uscita non impeccabile di Dida al 43' le uniche testimonianze della volontà nerazzurra di recuperare. Troppo poco.

Classifica del campionato di serie A dopo l'anticipo Milan-Inter della 34ª giornata, 15ª di ritorno

Juventus 80 33 24 8 1 62 21
Milan 76 34 24 4 6 75 27
Inter 71 34 22 5 7 61 26
Roma 63 33 18 9 6 61 33
Fiorentina 62 33 18 8 7 54 36
Lazio 49 33 12 13 8 47 44
Chievo 48 33 12 12 9 47 42
Palermo 45 33 11 12 10 43 44
Livorno 44 33 11 11 11 33 38
Parma 41 33 11 8 14 40 51
Sampdoria 38 33 10 8 15 44 45
Ascoli 38 33 8 14 11 36 42
Siena 36 33 9 9 15 39 53
Empoli 36 33 10 6 17 39 56
Udinese 35 33 9 8 16 33 49
Reggina 35 33 9 8 16 32 54
Cagliari 33 33 7 12 14 34 47
Messina 31 33 6 13 15 32 47
Lecce 24 33 6 6 21 25 52
Treviso 16 33 2 10 21 18 48
= Treviso già matematicamente retrocesso in Serie B.

Classifica marcatori del campionato di serie A dopo l'anticipo Milan-Inter della 34ª giornata

27 reti: Toni (Fiorentina-2 rigori).
20 reti: Trezeguet (Juventus).
19 reti: Shevchenko (Milan-5).
17 reti: Suazo (Cagliari-3); Tavano (Empoli-4).
16 reti: Lucarelli (Livorno-2); Gilardino (Milan-1).
15 reti: Totti (Roma-6).
13 reti: Adriano (Inter-1); Di Napoli (Messina-3).
12 reti: Rocchi (Lazio); Kakà (Milan-1).
11 reti: Pellissier (Chievo); Cruz (Inter-2); Del Piero (Juventus-2); Simplicio (Parma-2); Chiesa (Siena-1).
10 reti: Inzaghi (Milan); Mancini (Roma-2); Bogdani (Siena).
9 reti: Amauri (Chievo-2); Caracciolo (Palermo); Bonazzoli (Sampdoria).
8 reti: Martins (Inter); Pandev (Lazio); Amoruso (Reggina-1); Vucinic (Lecce-3); Di Michele (Palermo/Udinese); Flachi (Sampdoria-1); Iaquinta (Udinese-6).
7 reti: Tiribocchi (Chievo); Cozza (Reggina); Bresciano (Parma).
6 reti: Ferrante (Ascoli-1); Almiron (Empoli); Jorgensen e Pazzini (Fiorentina); Morrone (Livorno); Ibrahimovic e Mutu (Juventus-1); Corradi (Parma); Taddei (Roma); Locatelli (Siena); Di Natale (Udinese-1).
5 reti: Esposito (Cagliari); Obinna (3-Chievo); Fiore e Bojinov (Fiorentina); Cambiasso, Figo e Recoba (Inter); Terlizzi (Palermo); Paredes (Reggina); Diana e Volpi (1)(Sampdoria); Perrotta (Roma), Oddo (4) e Di Canio (Lazio); Makinwa (Palermo).
4 reti: Bjelanovic e Domizzi (1)(Ascoli); Franceschini (Chievo); Vannucchi e Riganò (Empoli); Nedved e Vieira (Juventus); Konan (Lecce); Muslimovic (Messina); Pirlo (Milan); Marchionni (Parma); De Rossi, Nonda (Roma); Reginaldo (Treviso).
3 reti: Paci, Quagliarella e Comotto (Ascoli); Conti (Cagliari); Busc_ e Tosto (Empoli); Cordoba (Inter); Cannavaro, Camoranesi (Juventus); Tare (Lazio); Pinardi (3-Lecce); D'Agostino e Floccari (Messina); Corini (Palermo); Cannavaro P. (Parma); Panucci e Aquilani (Roma); Gasbarroni, Kutuzov e Tonetto (Sampdoria); Borriello (Sampdoria-Treviso); Vergassola (Siena); Fava, Reginaldo e Pinga (Treviso); Felipe e Muntari (Udinese); Seedorf (Milan).
2 reti: Budan, Cariello, Fini e Foggia (Ascoli); Gobbi, Abeijon e Langella (Cagliari); Brighi, D'Anna, Mandelli e Zanchetta (Chievo); Materazzi, Solari, Stankovic e Samuel (Inter); Emerson (Juventus); Behrami, Dabo, Manfredini e Mauri (Lazio); Del Vecchio, Cozzolino e Ledesma (1) (Lecce); Galante, Pfertzel e Palladino (Livorno); Zampagna (2) e Zoro (Messina); Kaladze e Gattuso (Milan); Mutarelli, Barzagli, Tedesco, Bonanni, Ferri (1) e Gonzalez (Palermo); Dessena (Parma); Missiroli, Lucarelli, Tedesco e Cavalli (Reggina); Cassano, Chivu e Mexes (Roma); Castellini (Sampdoria); Volpato (Siena); E. Filippini e Parravicini (Treviso); Barreto (Udinese); Pozzi (Empoli); Brocchi (Fiorentina).
1 rete: Cudini, Guana e Piso (Ascoli); Bega, Capone (Cagliari); Scurto, Malagò e Semioli (Chievo); Bonetto (Empoli); Jimenez e Ujfalusi (Fiorentina); Mihajlovic e Pizarro (Inter); Kovac e Zalayeta (Juventus); Belleri, Cesar, Liverani, Mudingayi, Siviglia e Zauri (Lazio); Babù, Giacomazzi e G. Delvecchio (Lecce); Bakayoko (1), De Ascentis e Melara (Livorno); Donati, Nanni, Rafael e Sculli (Messina); Vieri, Ambrosini, Nesta e Stam (Milan); Barone, Biava, Brienza, Godeas (Palermo); Cardone, Contini (1), Morfeo, Rossi, M. Delvecchio, Grella e Pisanu (Parma); De Rosa, Franceschini (Reggina); Cufr_, Kharja e Tommasi (Roma); Bazzani, Foti e Palombo (Sampdoria); Vergassola, Colonnese, Negro, Tudor, Foglio (1) (Siena); Baseggio, Beghetto, Dellafiore e Gustavo (Treviso); Candela, Obodo, Motta, Natali, Sensini, Vidigal e Zapata (Udinese).
1 autogol: Comotto, Del Grosso (Ascoli), Vignati (Cagliari); Terlizzi(Inter); Peruzzi e Oddo (Lazio); Del Vecchio (Lecce); Cardone (Parma); Castellini (Sampdoria), Bertotto e Obodo (Udinese).

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