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Domenica 24 Settembre 2017 | 05:03

Bari, salta la vendita Montemurro molla «Impossibile accordo»

di FABRIZIO NITTI
BARI - La febbre del sabato sera. E la trattativa per l’acquisizione del Bari rischia di saltare definitivamente se non interverranno fatti nuovi. Ieri sera un comunicato durissimo da Montemurro-Rapullino in risposta alle dichiarazioni di Antonio Matarrese. «Si rigetta il ricorso alla metodologia dell’ultimatum da chiunque provenga e che denota un evidente intento di non pervenire alla conclusione della vicenda. Stando così le cose e sino a quando le dichiarazioni non verranno smentite, si ritiene definitivamente chiusa ogni ipotesi di accordo»
Bari, salta la vendita Montemurro molla «Impossibile accordo»
di FABRIZIO NITTI
BARI - La febbre del sabato sera. E la trattativa per l’acquisizione del Bari rischia di saltare definitivamente se non interverranno fatti nuovi. Cominciamo dalla fine, da quando sono appena trascorse le 22 e in redazione si prova a respirare un po’. Paolo Montemurro (La Nuova Grigliati Meridionali), l’uomo che assieme ai Rapullino (Sideralba) da oltre due mesi prova ad acquistare il Bari dei Matarrese, annuncia un comunicato stampa che arriva via mail dallo studio legale De Nunzio-Loconsole: «La Nuova Meridionale srl nella persona del sig. Paolo Montemurro e la Sideralba spa nella persona del sig. Tommaso Rapullino in risposta alle dichiarazioni attribuite al sig. Antonio Matarrese esprimono il loro profondo disappunto e la profonda meraviglia per quanto dichiarato. È oramai noto che da oltre una settimana tutti i tecnici, anche in data odierna (ieri, ndr), così come dimostrabile in ogni sede, stanno lavorando duramente per predisporre gli atti relativi alla cessione che certamente non poteva essere effettuata secondo la bozza originariamente predisposta dai Matarrese, risultata impraticabile. Fa in particolare specie che vengano evidenziate dal venditore richieste di garanzie al compratore e questi non si preoccupi di parlare delle proprie di gran lunga maggiori e più importanti. Infine, Montemurro e Rapullino rigettano il ricorso alla metodologia dell’ultimatum da chiunque provenga e che denota un evidente intento di non pervenire alla conclusione della vicenda. Stando così le cose e sino a quando le dichiarazioni non verranno smentite, ritengono definitivamente chiusa ogni ipotesi di accordo e chiederanno sin da subito ai propri tecnici di terminare la collaborazione con i tecnici del Gruppo Matarrese essendo evidente l’inutilità dello sforzo sino ad oggi profuso di fronte alla volontà dichiarata ma non dimostrata di voler effettivamente vendere. I sigg.ri Montemurro-Rapullino nelle prossime ore convocheranno altresì una conferenza stampa dichiarandosi sin da ora pronti ad un pubblico confronto con la famiglia Matarrese».

Un terremoto. Parole durissime che arrivano in seguito all’ultimatum partito dal quartier generale dei Matarrese intorno alle 17, con i baresi ancora tormentati dal grande caldo. Era stata proprio la famiglia proprietaria del club da 36 anni ad imprimere una violenta, quanto inaspettata accelerata alla trattativa. In attesa di ricevere dai consulenti di Montemurro- Rapullino la risposta alla bozza di preliminare inviata il 5 luglio, l’«entourage» di Matarrese ha giocato d’anticipo e tramite i propri consulenti, ha invitato Montemurro e Rapullino a inoltrare entro domattina almeno l’ammontare dell’acconto e le garanzie che intendono offrire per il pagamento del residuo del prezzo. Pena la chiusura della trattativa stessa. Che sarebbe invece andata avanti in caso contrario, con annesso incontro risolutore (martedì alle 11), presso lo studio legale dell’avvocato Trisorio Liuzzi, per la firma del preliminare ed il pagamento del relativo acconto.

La «mossa» del club biancorosso, in un certo senso andava a scavalcare il lavoro svolto dai consulenti di Montemurro e Rapullino fino al pomeriggio di ieri. Il gruppo di lavoro della parte acquirente, infatti, aveva concentrato le proprie attenzioni sulla riformulazione di alcuni passaggi contenuti nella bozza di preliminare inviata dai legali del Bari sul finire della scorsa settimana. E pensare che Paolo Montemurro nella mattinata di ieri era parso molto fiducioso sull’esito positivo della vicenda, spiegando anche alcuni passaggi: «Se il Bari non fosse stato importante per noi ci saremmo ritirati molto tempo fa - aveva detto l’imprenditore barese, tifosissimo biancorosso - Invece siamo ancora qui, al tavolo della trattativa, con tutte le migliori intenzioni. Per il pomeriggio di venerdì era fissato un incontro a ranghi completi. Abbiamo chiesto una breve proroga per la necessità di operare sulla bozza del contratto preliminare di vendita. Nonostante oggi (ieri, ndr) sia sabato, tutti i nostri legali e consulenti sono regolarmente a lavoro, con l’obiettivo di arrivare alla prossima riunione con le idee chiare. Ci siamo sempre mossi nella massima trasparenza e così sarà fino alla fine. Ho sentito anche dire che stiamo prendendo tempo per proporre un prezzo decisamente più basso. Non è così: non abbiamo intenzione di venir meno alla nostra onestà intellettuale. La proprietà ha fretta di chiudere l’affare esattamente come noi».

Concetti spazzati via da un finale di serata convulso, all’insegna dei colpi di scena. Oggi come oggi, la trattativa è chiusa. Il comunicato di Montemurro è chiarissimo, anche se lascia piccoli spiragli di riapertura. Ma la sensazione che si sia ai titoli di coda è davvero nettissima.

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