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«Solo un gruppo di soci può salvare la Cestistica»

di Pino Pistillo
SAN SEVERO - La Cestistica non deve morire. A gridarlo è Nazario Mirando, storico presidente della società giallonera negli anni ’90. «Sarebbe un delitto per tutta la città – sostiene – se la Cestistica non dovesse riuscire a iscriversi al prossimo campionato di Divisione Nazionale B di pallacanestro». Mirando ha...
«Solo un gruppo di soci può salvare la Cestistica»
di Pino Pistillo

SAN SEVERO - La Cestistica non deve morire. A gridarlo è Nazario Mirando, storico presidente della società giallonera negli anni ’90. «Sarebbe un delitto per tutta la città – sostiene – se la Cestistica non dovesse riuscire a iscriversi al prossimo campionato di Divisione Nazionale B di pallacanestro». Mirando ha guidato la maggiore formazione provinciale per diverse stagioni, in momenti molto simili a quelli attuali. Tanto che, vista l’impossibilità di andare avanti, stava per cedere il titolo sportivo a Bernalda. «Non ce la sentimmo di far scomparire la Cestistica da San Severo – rivela – e così passammo la mano al gruppo capeggiato da Vittorio Pazienza, lasciando anche qualche migliaio di euro in cassa».

La scadenza fatidica per il futuro della Cestistica è fissata per martedì 9 luglio, data entro la quale bisognerà perfezionare tutti gli adempimenti per poter partecipare al prossimo quarto campionato nazionale di pallacanestro. Ad oggi la società non ha ancora ricevuto gli aiuti sperati, per raccogliere i trentamila euro necessari. Pare che nessun imprenditore locale abbia voluto contribuire a risollevare le deficitarie casse sociali. A questo punto solo un miracolo potrebbe far restare in vita la Cestistica. Quel miracolo a cui cominciano a non credere più neanche gli stessi dirigenti. Qualcuno comincia a perdere quell’ottimismo sbandierato fino alle scorse settimane...

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