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Calcio/Serie B - Un autogol mette il Bari al riparo

Decisivo De Angelis al 61'. Con il successo sul Catanzaro (il quarto nelle ultime cinque gare), i biancorossi sono a un passo dalla permanenza: sono dieci i punti di vantaggio su Avellino e Albinoleffe (prossimo avversario, dopo la sosta, nel posticipo del 24; le altre gare si giocheranno di domenica)
Bari CatanzaroBARI-CATANZARO 1-0 (0-0 dopo il primo tempo)

Bari (4-4-2): Gillet, Bellavista, Pianu, Esposito, Michele Anaclerio, Pagano (44' st Mora), Gazzi (38' st Rajcic), Carrus, Fusani, Ganci (22' st Vantaggiato), Santoruvo. (22 Spadavecchia, 24 Micolucci, 10 La Vista, 4 Goretti). All.: Carboni.
Catanzaro (4-3-2-1): Belardi, Del Grosso, Ceccarelli, Olorunleke, De Angelis ((34' st Tedoldi), Vannini (25' st De Sousa), De Simone, Gissi, Ferrigno, Mattioli (21' st Pellicori), Corona. (37 Anania, 55 Urbano, 16 Cordone, 19 Radi). All.: Giordano.
Arbitro: Gabrieli di Frosinone.
Reti: 16' st autogol di De Angelis.
Recupero: 1' e 5'.
Angoli: 6-3 per il Bari.
Ammoniti: Gissi per gioco non regolamentare; Olorunleke, Bellavista e Fusani per gioco falloso.
Spettatori: 4.666 (1.572 paganti, abbonati 3.094) per un incasso di 29.718,00 euro (16.692,00 per la quota paganti, 13.026,00 per la quota abbonati).

BARI - Non c'è ancora il suggello della matematica, ma la vittoria del Bari sul Catanzaro (con una autorete da "Mai dire Gol" di De Angelis) consente ai pugliesi di considerare risolta la pratica salvezza: la squadra di Carboni, in serie positiva da cinque turni, ha mostrato di aver raggiunto una buona maturità, domando gli ostici calabresi (non perdevano una gara contro i biancorossi dal lontano 1972), apparsi volitivi e allo stesso tempo sfortunati nelle conclusioni offensive.
Nel primo tempo il ritmo di gara è stato blando e le due squadre non hanno dato vita ad un confronto all'arma bianca. Il Bari ha mostrato maggiore ordine, soprattutto a centrocampo, con Carrus ispirato in regia e Pagano rapido negli inserimenti e nelle accelerazioni; sottotono invece Fusani, ben controllato sulla sinistra dall'ex di turno Del Grosso.
Il Catanzaro, che aveva un bisogno disperato di punti, non è apparso in grado di avvicinarsi alla porta di Gillet con azioni corali. Gli spunti più pericolosi dal fronte calabrese si sono sviluppati solo su iniziative personali di Corona, che è stato efficace nel mettere in difficoltà il suo marcatore Esposito, sia in avvio (palo al 3', ma l'azione era stata fermata per fuorigioco), sia al 35' quando ha fatto il vuoto nella retroguardia pugliese senza trovare collaborazione nei compagni.
Nella ripresa sono saltati molti schemi e la partita è diventata più vivace: il Bari nello sprint iniziale si è reso pericoloso con Carrus (punizione dal limite al 3') ed il Catanzaro ha replicato con una azione offensiva conclusa in rete da Mattioli, ma l'arbitro Gabrieli ha annullato per fuorigioco (contestato nel dopopartita dal tecnico Giordano).
Al 16' la svolta della partita: Gazzi ha calciato di collo da sinistra, la sua conclusione ha colpito la traversa e sulla ribattuta De Angelis nel passare di testa la palla al portiere Belardi, lo ha beffato con un pallonetto perfetto.
Il tecnico dei calabresi Giordano ha provato ad inserire in avanti sia Pellicori sia De Sousa per tentare di riequilibrare il risultato, ma senza fortuna. Proprio Pellicori, infatti, ha avuto due nitide palle gol (al 26' ed al 43') ma non le ha concluse con buona mira.
Al fischio finale i giocatori del Bari hanno festeggiato sotto la curva con i tifosi una salvezza che può dirsi virtualmente raggiunta.

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