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Calcio/Squalifiche - Un turno a Pierotti del Manfredonia

In C1 vanni in diffida Marruocco (Foggia), Menolascina (Manfredonia), Indiveri e Tassone (Martina). In C2, stop di due gare per Cuomo (Melfi) e di una perRaimondi (Gallipoli), Fumai (Andria Bat) e Di Domenico (Taranto). Undici squalificati in serie A e quindici in serie B. Diffidato Cassetti (Lecce)
MILANO - Sono 11 i giocatori in serie A squalificati per un turno dal giudice sportivo: Codrea (Palermo), Luciano (Chievo), Abeijon (Cagliari), E. Filippini, Viali e Borriello (Treviso), F. Cannavaro (Juventus), Gastaldello e D'Aversa (Siena), Pandev (Lazio) e Vargas (Livorno).
I giocatori diffidati sono: Diana (Sampdoria), Cassetti (Lecce), Muntari e Felipe (Udinese), Jimenez (Fiorentina), Moro (Empoli), Marchionni (Parma) e Guana (Ascoli).
Queste le ammende per le società: 12.500 euro alla Roma, 8.000 euro alla Fiorentina, 3.250 euro al Palermo, 2.000 euro alla Lazio, 1.250 euro al Lecce e 1.000 euro al Milan.

Ammenda di 25.000 euro con diffida per l'Inter, scongiurato il rischio di giocare una gara a porte chiuse grazie al comportamento del resto della tifoseria nerazzurra che ha fischiato chi insultava Zoro e che ha anche incitato il giocatore messinese. Questa la decisione del giudice sportivo, Maurizio Laudi, dopo la partita di sabato scorso con il Messina. Respinto invece il reclamo della società siciliana in merito alla regolarità della gara, il reclamo è stato considerato inammissibile perché «pervenuto alle ore 20.55 del 3 aprile 2006, e quindi dopo la scadenza del termine previsto, ovvero le ore 24.00 del giorno successivo a quello della gara». Tornando alla multa e all'ammenda di 25.000 euro con diffida, l'Inter paga così gli striscioni offensivi e gli insulti rivolti al giocatore ivoriano del Messina, Marc Zoro. «Noccioline e banane, la paga per l'infame» e «Zoro come Vieri. Gli infami non hanno colore», due degli striscioni incriminati. Secondo Laudi il primo «esprime un chiaro significato di discriminazione razzista nei confronti di Zoro. Infatti se l'espressione «infame» è chiaramente riferita alla denuncia fatta da Zoro dopo la gara d'andata, la prima parte dello striscione contiene un insulto di tipo razzista.
Secondo Laudi «la gravità del fatto, ulteriormente rimarcata dalla recidiva dei tifosi dell'Inter, troverebbe la sua sanzione nell'obbligo di disputare una gara a porte chiuse». A salvare l'Inter «la positiva reazione della maggior parte dei tifosi i quali hanno palesemente dimostrato nel corso della gara la loro dissociazione rispetto ai comportamenti razzisti di quel gruppo di tifosi» e il fatto che la «società ha manifestato più volte il suo impegno contro tali comportamenti e si è resa protagonista di encomiabili iniziative contro ogni forma di razzismo. I comportamenti positivi ora citati, dei tifosi e della società, meritano adeguato apprezzamento e rientrano senza dubbio nelle cause di attenuazione della responsabilità oggettiva, espressamente previste dall'art. 10 comma 2 ultima parte CGS». Attenzione però perché «un'eventuale futura reiterazione di atti razzisti comporterebbe l'irrogazione di una pena più severa, anche per specie di sanzione». Per quanto riguarda le altre società inflitte ammende a Roma (12.500,00 euro), Fiorentina (8.000,00), Palermo (3.250,00), Lazio (2.000,00), Lecce (1.250,00) e Milan (1.000,00).

Due giornate di squalifica e un'ammenda di 1.500 euro: così il giudice sportivo ha punito «le numerose espressioni gravemente ingiuriose» rivolte dall'allenatore del Catania Pasquale Marino agli ufficiali di gara.
Sono 15 i giocatori in serie B squalificati per un turno: Carrozzieri (Arezzo, con ammenda di 250 euro), Donadoni e Rossi (Cremonese), Daino (Bologna, con ammenda di 750 euro), Baiocco (Catania), Biancolino (Avellino), Corrent e Corvia (Ternana), Doga e Lanzara (Mantova), Fantini (Torino), Pestrin e Rea (Cesena), Russo (Albinoleffe) e Zoppetti (Pescara).
I giocatori diffidati sono Stankevicius (Brescia), Barbagli (Arezzo), Belingheri (Albinoleffe), Ceccarelli (Catanzaro), Rossi (Crotone), Sacchetti (Mantova), Zanini (Vicenza), Ferrarese (Torino), Marchese (Catania), Mattioli (Catanzaro, con ammenda di 750 euro), Bocchetti (Piacenza). Ammonizione con diffida e ammenda di 1.000 euro per il vice allenatore del Bari Stefano Mobili.
Queste le ammende per le società: 5.000 euro al Bologna, 1.750 euro al Brescia, 1.500 all'Atalanta, all'Avellino, al Catania e al Torino, 1.250 euro al Mantova, 1.000 euro al Bari.

Il giudice sportivo della Lega di serie C, Giuseppe Quattrocchi, ha squalificato in C1 per una gara Sorrentino (Grosseto), Leone (Lanciano), Napolioni (Lucchese), Diarra (Perugia), Scugugia (Sangiovannese), Nossa (Acireale), Rinaldi (Juve Stabia), Pierotti (Manfredonia), Vagnati (Massese) e Demartis (Sassari Torres).
Ammoniti con diffida Pignotti (Chieti), Marruocco (Foggia), Felci (Giulianova), Unniemi (Gela JT), Taurino (Grosseto), Scoponi (Juve Stabia), Menolascina (Manfredonia), Indiveri e Tassone (Martina), Galuppo e Puggioni (Pisa), Catacchini e Colasante (Pistoiese), Sanna (Sassari Torres), Bolic (Lanciano), Cecchini (Massese), Di Masi (Sangiovannese).
Inibito a svolgere ogni attività all'interno della Federcalcio fino al 2 maggio 2006 il dirigente Santo Vaccaro (Gela JT). Ammende a società: Napoli 5000 euro, Acireale e Lanciano 500, Lucchese e Pisa 400.

In C2 sono stati squalificati per due gare Cuomo (Melfi) e Pasca (Vigor Lamezia). Squalificati per una giornata Raimondi (Gallipoli), Cazzaro e Palo (Benevento), Fumai (Andria Bat), Parlagreco (Modica), Di Meo (Pro Vasto), Di Rocco (Giugliano), Gioacchini (Rieti), Di Domenico (Taranto), Bordacconi e Pagliarini (Viterbese).
Squalificato per tre giornate Francesco Specchia, allenatore del Benevento, «per comportamento gravemente scorretto nei confronti di un tesserato della squadra avversaria, che tentava di aggredire».
Inibito a svolgere ogni attività all'interno della Federcalcio fino al 18 aprile 2006 il dirigente Maglia (Vigor Lamezia).
Ammende a società: Benevento 2000 euro, Vittoria 1750, Andria Bat 1500, Rende 400.

Il giudice sportivo della serie D, ha inflitto le seguenti squalifiche: per tre gare Tenzone (Noicattaro), Cantatore (Bitonto); per una gara Pirone (Grottaglie), Catalano (Monopoli), Cannetiello (S.Paolo Bari), Roselli (Noicattaro), Guardabascio (S. Paolo Bari), Cassano (Grottaglie), De Lorenzis (Manduria). Il giudice sportivo ha inflitto alle società le seguenti ammende: S. Paolo Bari (euro 1.200); Brindisi (euro 300). Ha inibito i dirigenti: fino al 15/5 Maggi (S.Paolo Bari).

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