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Liomatic drammatico sos «Costretti a ridimensionarci»

di FRANCO CASTELLANO
Un autentico grido d’allarme arriva dalla dirigenza di una delle più famose polisportive baresi. Avventura agonistica stagionale terminata con l’acquisizione della permanenza nella Legadue Silver per la Liomatic Group Cus Bari, attraverso i playout contro la forte compagine del Latina. Immediato l’addio all’allenatore Putignano e ai giocatori...
Liomatic drammatico sos «Costretti a ridimensionarci»
di FRANCO CASTELLANO

Un autentico grido d’allarme arriva dalla dirigenza di una delle più famose polisportive baresi. Avventura agonistica stagionale terminata con l’acquisizione della permanenza nella Legadue Silver per la Liomatic Group Cus Bari, attraverso i playout contro la forte compagine del Latina. Immediato l’addio all’allenatore Putignano e ai giocatori Bonfiglio, Laquintana, Ruggiero, Bisconti, Cardillo, Bonessio. E non solo per motivazioni finanziarie.
 È stata la wild card  ricevuta da Dino Meneghin per il Cus Bari, unico club ad aver preso parte, nella stagione agonistica 1946-47, al primo campionato nazionale di pallacanestro maschile, a riportare Bari nel giro del basket. Il Cus oggi è presieduto dal medico ortopedico Renato Laforgia. Ha seguito le orme paterne, quelle di  Nicola Oberdan Laforgia, presidente dell’Angiulli (1951-1956).
«L’anno scorso abbiamo pagato - esordisce il figlio d’arte  Renato Laforgia - 140 mila euro alla federcanestri tra orpelli, tassa d’iscrizione, parametri, diritti televisivi dovuti a SportItalia ed altri alla Lega Nazionale Pallacanestro. Non è più possibile andare avanti con questa tassazione, senza trascurare multe e squalifiche, soprattutto per il periodo di grande austerità che stiamo attraversando, mai intravedendo spiragli di luce. Serve sicuramente uno sponsor principale».

E la Liomatic?
 «L’azienda attraversa ovvi momenti di difficoltà finanziaria. Hanno addirittura operai già in cassa integrazione. Esiste - precisa il presidente - un  contratto di sponsorizzazione triennale, quindi disponiamo di un altro anno, che comunque dovrebbe essere onorato. Inoltre siamo in cerca di aziende locali, pugliesi, per il nostro futuro cestistico».

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