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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 11:14

Calcio/Serie A - Il Lecce ci crede

I salentini battono un Milan imbottito di riserve. La rete decisiva è di Konan al 54'. Ma i risultati della domenica spengono un po' gli entusiasmi. Nell'altro anticipo, la Juventus pareggia a Treviso • I risultati della 32ª giornata • La classifica • La classifica cannonieri • Il prossimo turno: 33ª giornata
Lecce MilanLECCE-MILAN 1-0 (0-0)

Lecce (4-5-1): Sicignano 7; Cassetti 6, Diamoutene 6, Stovini 5.5, Rullo 6; Babu 5,5 (1' st Konan 6.5), Giacomazzi 6, Ledesma 6.5, Del Vecchio 6, Pinardi 6 (27' st Camorani); Vucinic 6.5 (43' st Cozzolino sv). (99 Benussi, 6 Saidi, 4 Pecorari, 23 Marianini). All. Rizzo-Paleari 6.5.
Milan (4-4-2): Dida 6; Simic 6 (16' st Cafu 5.5), Maldini 5, Kaladze 5.5, Jankulovski 5.5; Ambrosini 6, Pirlo 6 (20' st Seedorf 6), Vogel 5.5, Rui Costa 5.5; Gilardino 5.5, Amoroso 5 (11' st Inzaghi 5.5). (16 Kalac, 5 Costacurta, 22 Kakà, 8 Gattuso). All. Ancelotti 6.
Arbitro: Dondarini di Finale Emilia 6 Rete: nel st 9' Konan.
Angoli: 7-5 per il Lecce.
Recupero: 2' e 5'.
Ammoniti: Maldini, Stovini e Cassetti per gioco falloso.
Spettatori: 14.521, di cui 300 tifosi milanisti, per un incasso di 247.699,37 euro.

** IL GOL **

- st 9': contropiede di Konan che serve Vucinic: palla di ritorno per Konan che insacca a porta vuota con la difesa del Milan sguarnita.

LECCE - Il Lecce torna a credere nella salvezza, mentre il Milan perde una clamorosa occasione per riaprire il discorso scudetto. È quanto emerge, a sorpresa, dall'anticipo del «Via del Mare». Un gol dell'ivoriano Konan condanna i rossoneri alla sconfitta; una battuta d'arresto meritata per i rossoneri di Carlo Ancelotti, sempre troppo lenti e impacciati al cospetto di un avversario sceso in campo con grande cuore e che fa della velocità la sua arma vincente. E' la seconda vittoria consecutiva dei salentini, a dimostrazione di un ottima condizione fisica, determinante in prospettiva di un finale di stagione che può regalare piacevoli soddisfazioni.
Non porta frutti il turn-over attuato da Ancelotti che alla vigilia si era detto fiducioso del rendimento di chi aveva giocato meno. E' vero che non si può colpevolizzare nessuno in particolare dopo una prestazione negativa su tutti i fronti, però giocatori come Maldini e Amoroso, tanto per fare qualche nome, non hanno sicuramente ancora i 90' sulle gambe.
Il duo Paleari-Rizzo recupera Pinardi e lo manda in campo dall'inizio. Per il resto confermata in blocco la squadra che domenica scorsa ha vinto a Siena. Ancelotti rinuncia a Shevchenko in vista della Champions e si affida in avanti al duo Amoroso-Gilardino. Maldini riprende il suo posto da titolare al centro della difesa, mentre sono assenti gli squalificati Nesta e Serginho, oltre all'indisponibile Stam.
Partenza con buon ritmo: pressing abbastanza alto del Lecce che si mostra subito aggressivo. Il Milan non si lascia sorprendere e anzi si rende subito pericoloso sfruttando gli spazi lasciati dalla retroguardia giallorossa. I rossoneri però sono troppo lenti e mantengono uno sterile possesso di palla, mentre il Lecce riparte in velocità seminando il panico. In difficoltà Maldini che spesso deve ricorrere alle maniere forti per tenere il passo degli avversari. I pugliesi cercano la porta calciando anche dalla distanza e Dida è costretto a qualche straordinario. Tuttavia le occasioni più ghiotte le costruisce il Milan con Rui Costa e Gilardino, ai quali si oppone uno strepitoso Sicignano. Nel finale di tempo si vede più Milan, tuttavia il risultato resta immutato.
Al ritorno in campo il Lecce propone l'ivoriano Konan al posto di Babù. E' una mossa vincente: il Milan comincia male, è impreciso in difesa e subisce gol al 9' in contropiede con Konan, servito da Vucinic. Ancelotti cerca di correre ai ripari e inserisce Pippo Inzaghi al posto di uno spento Amoroso; il brasiliano è ancora fuori forma. Poco dopo il tecnico rossonero cerca maggiore spinta con il rientrante Cafu (dopo l'intervento al menisco), al posto di Simic. Infine Seedorf rileva Pirlo. Il Lecce mostra grande cuore e non molla. Il Milan, invece, prova ad alzare il ritmo costringendo i giallorossi ad arretrare. Camorani entra al posto di Pinardi. Il Lecce si fa ancora pericoloso in contropiede e Vucinic sfiora per un soffio il raddoppio. Il Milan chiude in avanti, ma la stanchezza si fa sentire e non gli permette di trovare gli spazi giusti.

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