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Domenica 22 Ottobre 2017 | 06:41

Dalla malattia alle corse ecco il sogno di Gianpaolo 13enne di Margherita

di COSIMO DAMIANO DAMATO
MARGHERITA DI SAVOIA - Si avvera il sogno di Gianpaolo: dopo un trapianto effettuato con successo è diventato pilota. «A 15 anni mi sembrava di volare e che potevo scegliere se vivere o morire ché tanto era uguale. L’importante era capire dove io e la mia testa col mio corpo potevamo andare... dicevo a tutti “io vivrò due dita sotto il cielo” dalla canzone scritta da Lucio Dalla per il campione Valentino Rossi una cornice per Gianpaolo
Dalla malattia alle corse ecco il sogno di Gianpaolo 13enne di Margherita
di Cosimo Damiano Damato

MARGHERITA DI SAVOIA - Questa è la storia di Gianpaolo, di un trapianto effettuato con successo e di un sogno, quello di diventare pilota, ripreso al volo. “A 15 anni mi sembrava di volare e che potevo scegliere se vivere o morire ché tanto era uguale. L’importante era capire dove io e la mia testa col mio corpo potevamo andare... dicevo a tutti “io vivrò due dita sotto il cielo”. Questa è l’epica struggente della canzone scritta da Lucio Dalla per il campione Valentino Rossi. E sfogliando le fotografie del giovane Gianpaolo Caccavallo, ragazzo di Margherita di Savoia, si ha l’impressione che sia proprio la colonna sonora del suo vissuto.

Per correre ci vuole quella leggera follia e coraggio sintomo di una voglia di libertà che va al di là del correre in equilibrio su due ruote ma che affonda in un sentire più profondo di ricerca al di là del tempo e delle correnti gravitazionali, insomma ci vuole fegato!

“Quindici giorni dopo la mia nascita i medici hanno scoperto che ero affetto da atresia alle vie biliari, una malattia piuttosto rara. Il mio fegato era malato in modo grave, infatti dopo due settimane ho subito una operazione che mi ha salvato la vita, ma non risolutivo. Circa nove mesi dopo le mie condizioni si sono aggravate, tant’è che i medici hanno ritenuto opportuno inserirmi nella lista di attesa per un trapianto. A questo punto la mia vita è cambiata, infatti dopo poche settimane si è avuta la svolta. Il 6 luglio del 2000 entro in sala operatoria per il trapianto di fegato”.

Ventiquattro ore di operazione delicata, paure, ansie ma soprattutto speranza, quella di vincere la partita a scacchi con la signora del Settimo Sigillo e così è stato, oggi Gianpaolo conduce una vita “ normale”, la sua è stata un’infanzia serena e felice grazie soprattutto alla sua famiglia. Gianpaolo ha subito scoperto una passione comune con suo padre ovvero quella dei motori e così il sogno di diventare un pilota. Che Gianpaolo avrebbe vinto la sua sfida prima gara ovvero quella della vita è in qualche modo racchiuso nelle cifre della sua data di nascita segnata dal numero nove infatti è nato il 9/09/1999.

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