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Domenica 22 Ottobre 2017 | 06:46

Calcio/Serie A - Lecce, colpo di coda a Siena

I giallorossi non hanno alcuna intenzione di cedere. Vanno a vicere in Toscana con gol di Giacomazzi (4') e Vucinic (71'). I padroni di casa accorciano con Bogdani (84') quando sono già in 10 per l'espulsione di Colonnese. I salentini riprendono a sperare, ma il distacco dalla zona salvezza è di 8 punti
Siena LecceSIENA-LECCE 1-2 (0-1 ne primo tempo)

SIENA (4-3-1-2): Fortin 5.5, Negro 6, Colonnese 5, Portanova 5, Gastaldello 5 (1' st Falsini 5), Foglio 5 (17' st Volpato 5.5), D'Aversa 6, Vergassola 5.5, Locatelli 5, Bogdani 5.5, Chiesa 5 (33' st Alberto 5.5) (83 Mirante, 30 Molinaro, 17 Packer, 16 Guzman). All: De Canio 5.
LECCE (4-3-3): Sicignano 6.5, Cassetti 6, Diamoutene 6, Stovini 6.5, Rullo 6, Giacomazzi 6.5, Ledesma 6.5, Del Vecchio 6.5, Babù 6 (21' st Pecorari 6), Vucinic 7, Pinardi 6.5. (99 Benussi, 7 Camorani, 20 Valdes, 23 Marianini, 27 Konan, 30 Camisa). All. Paleari 7.
Arbitro: Pantana di Macerata 4.
Reti: nel pt 4' pt Giacomazzi; nel st 26' Vucinic, 39' Bogdani.
Angoli: 6-3 per il Siena.
Espulso: 32' st Colonnese per doppia ammonizione.
Ammoniti: Stovini, Diamoutene, Cassetti, Portanova per gioco falloso, Del Vecchio e Falsini per comportamento non regolamentare, Vucinic per proteste.
Recupero: 2' e 2'.
Spettatori: 7.000.

** I GOL **

4' pt - Discesa sulla destra di Babù incontrastato, appoggio facile per Giacomazzi che solo davanti a Fortin appoggia in rete di interno destro.
26' st - Con il Siena sbilanciatissimo, il Lecce raddoppia su azione di rimessa: Pinardi serve sul taglio centrale Vucinic che anticipa tutti e infila sul primo palo.
39' st - Punizione a centrocampo: tutti pensano che sia per il Lecce per fallo di Alberto su Rullo, i salentini si fermano ma D'Aversa batte in fretta, Locatelli lancia in contropiede Bogdani che tutto solo supera Sicignano.

SIENA - Il Siena si conferma portafortuna per il Lecce, che dopo il 3-0 dell'andata fa il bis con una vittoria perfino più netta del 2-1 finale e tiene ancora accesa la flebile speranza di una difficile rimonta per la salvezza. I padroni di casa pagano le tante assenze che costringono De Canio a varare un centrocampo d'emergenza e le troppe occasioni da rete fallite, ma il Lecce ci mette molto del suo disputando una partita senza sbavature e ritrovando smalto e intensità.
Vittoria meritata, come certificano gli applausi scroscianti dei tifosi senesi dopo la rete del 2-0 di Vucinic, che fanno il paio con i fischi rivolti ai propri giocatori. E passano in secondo piano anche le nuove proteste nei confronti dell'arbitraggio, dopo i settemila fazzoletti bianchi sventolati all'inizio per ricordare la direzione di gara di Palanca a Verona domenica scorsa: sotto accusa finisce una spinta in area, apparsa piuttosto evidente, di Stovini a Chiesa al 46' del primo tempo. Ma in realtà c'era stata una trattenuta netta anche di Portanova su Vucinic al 27'.
Un errore per parte più il giallo finale, quando il Lecce si ferma convinto, come tutto lo stadio, di dover battere una punizione a suo favore, mentre Pantana, secondo quanto riferito più tardi da chi era in campo, aveva sanzionato un precedente intervento di Del Vecchio su Alberto: D'Aversa è l'unico a capirlo, rimette rapidamente in gioco e Locatelli innesca Bogdani per l'effimero 1-2, tra le accese proteste dei leccesi.
E' un sussulto, a sei minuti dal termine, che però non cambia il corso della partita segnata già dall'inizio, con un Lecce quasi disperato che gioca sul velluto e torna parente stretto della squadra zemaniana di un anno fa (forse anche perché dieci undicesimi sono reduci di quell'esperienza): gioco in velocità, tagli, raddoppi sulle fasce, inserimenti pericolosi dei centrocampisti. Il Siena è sorpreso e in avvio non vede palla. Al Lecce bastano quattro minuti per creare tre situazioni pericolose e quindi trovare la rete del vantaggio con un'azione elementare: Babù entra in area incontrastato sulla fascia destra, Giacomazzi si inserisce nel corridoio centrale e appoggia facilmente in rete di interno destro.
Per i bianconeri è una mazzata che dura a lungo, se è vero che bisognerà attendere il 29' per assistere alla prima occasione da rete. D' Aversa pesca alla perfezione Chiesa, scattato sul filo del fuorigioco, ma il bomber bianconero tenta il pallonetto e consente la parata a Sicignano, bravo poi a chiudere anche sulla ribattuta di Foglio. Il Lecce però è bravo a chiudersi all'indietro, concedendo pochi spazi ai padroni di casa e affidandosi sempre a ripartenze pericolose. L' ultima occasione è ancora per il Siena, ma Bogdani di testa da due passi spara alto una facile conclusione su cross di Locatelli.
Per l'albanese, gratificato da uno striscione di incitamento nella sua lingua esposto in gradinata centrale, non è una gran serata. Al 9' della ripresa l'errore si somma alla sfortuna quando spedisce sulla traversa un colpo di testa facile facile. E mentre Fortin salva due volte su Giacomazzi, De Canio si gioca la carta della disperazione sotto forma di tre punte e mezzo, inserendo anche Volpato al posto di Foglio. Al 4-2-1-3 dei bianconeri il Lecce replica con il 4-4-2 (dentro Pecorari per Babù), ma soprattutto approfittando delle praterie che si spalancano in attacco. In una di queste si infila al 26' Vucinic, per insaccare dal limite dell'area piccola il servizio col contagiri di Pinardi. Il resto è uno sterile assalto del Siena, con un'occasione sprecata da Volpato (al 29' spara addosso a Sicignano), l'espulsione di Colonnese per doppia ammonizione e un Lecce che regge senza nemmeno troppi affanni, se non fosse per i brividi regalati dallo strano gol dei padroni di casa.

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