Cerca

Venerdì 22 Settembre 2017 | 08:09

Pattinaggio - Delusione Kostner

Una stagione tutta da dimenticare per la giovane Carolina, prima a Torino solo al nono posto, poi il flop ai mondiali di Calgary dove chiude dodicesima
CALGARY (CANADA) - Dovevano essere la prova del riscatto, hanno celebrato un nuovo flop. Stagione tutta da dimenticare per Carolina Kostner: l'azzurra, dopo la delusione con il nono posto delle Olimpiadi di Torino, chiude l'avventura ai mondiali di pattinaggio artistico di Calgary solo dodicesima. E' un ricordo lontano il bronzo mondiale vinto un anno fa, che l'aveva proiettata tra le regine dei pattini. E del 2006 di buono resta il terzo posto agli Europei, che pure aveva fatto ben sperare per i due grandi appuntamenti in calendario, i Giochi prima e la rassegna iridata poi.
E invece la pattinatrice di Ortisei, tradita dall'emozione a Torino, anche nella città canadese non è riuscita a fare il salto di qualità: eppure l'occasione poteva essere di quelle ghiotte, viste le assenze eccellenti, da quella della giapponese oro olimpico Shizuka Arakawa, alla russa, bronzo a Torino Irina Slutskaya. Del podio delle Olimpiadi invernali in gara solo Sasha Cohen: l'americanina, grande favorita della vigilia, però si è dovuta accontentare del terzo posto. La vittoria, a sorpresa, è andata alla connazionale bambina Kimmie Meissner: la sedicenne statunitense, sesta a Torino, sulle note della Regina di Saba di Ottorino Respighi ha incantato tutti con una coreografia impreziosita da sette salti tripli che hanno mostrato tutta la maturità artistica della pattinatrice americana.
Alla prima rassegna iridata delle grandi, la Meissner si impone così sulla scena dell'artistico, superando anche l'agguerrita rivale di casa, Sasha Cohen, che alla fine si è vista battere anche dalla giapponese Fumie Suguri. La Kostner già abbastanza distante dalle prime dopo la prova inaugurale, è riuscita a rosicchiare, con il libero finale, una posizione dal 13/o posto con cui aveva chiuso dopo il programma corto. Ma la sua prova è stata ancora una volta, così come era successo ai Giochi di casa, costellata da tante incertezze: insomma non è apparsa all'altezza delle prime della disciplina. Troppo giovane, troppa pressione avevano detto dopo il flop olimpico per lei, che aveva anche rappresentato l'Italia portando la bandiera alla cerimonia inaugurale. Ma Carolina ha diciannove anni, e sui pattini vincono anche le ragazzine di sedici, come hanno dimostrato i mondiali di Calgary. Il doppio appuntamento fallito servirà comunque per fare l'esperienza giusta per arrivare ai Giochi di Vancouver con la preparazione atletica e psicologica giusta.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione