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Leogrande vince la 56^ Fasano-Selva

FASANO - Dopo 16 anni sul gradino più alto del podio della Coppa Selva di Fasano ritorna un fasanese. Braccia al cielo per Francesco Leogrande, che non smentisce le attese della vigilia e si aggiudica la 56ª edizione della classicissima gara in salita contro il tempo. Il pilota, fasanese doc, mette tutti in riga nelle 2 salite con la sua performante Osella Fa30 motorizzata Zytek fermando il crono sul miglior tempo di 2 minuti 13 secondi e 34 centesimi (al termine di Gara 1), facendo segnare una velocità di 147,8 km/h. (Foto Mario Rosato)
Leogrande vince la 56^ Fasano-Selva
FASANO - Dopo 16 anni sul gradino più alto del podio della Coppa Selva di Fasano ritorna un fasanese. Braccia al cielo per Francesco Leogrande, che non smentisce le attese della vigilia e si aggiudica la 56ª edizione della classicissima gara in salita contro il tempo. Il pilota, fasanese doc, mette tutti in riga nelle 2 salite con la sua performante Osella Fa30 motorizzata Zytek fermando il crono sul miglior tempo di 2 minuti 13 secondi e 34 centesimi (al termine di Gara 1), facendo segnare una velocità di 147,8 km/h. Nel computo complessivo delle due salite il cronometro segna 4 minuti 27 secondi e 91 centesimi. La coppa Selva di Fasano, valevole come seconda prova del campionato italiano velocità della montagna, Girone Centro-sud, vede sul podio un fasanese che succede ad Ang elo Guarini (1979) ed Oronzo Pezzolla (1997). Uno splendido tris che riporta nella bacheca della scuderia Fasanocorse un trofeo a lungo inseguito.

«Sapevo che tutto dipendeva da me – afferma Leogrande – ed obiettivamente non è stato facile gestire le attese della vigilia. Un’affermazione piena che regala un trofeo a tutto l’ambiente automobilistico fasanese, che credo abbia le potenzialità per vincere ancora. Nella lunga storia di questa gara, essere il terzo fasanese che vince la competizione è certamente un motivo d’orgoglio. Sotto la bandiera a scacchi il mio primo pensiero è andato al maestro Vito Palmisano, scomparso qualche anno addietro, e proprio allo stesso Pezzolla».

Sul segreto della vittoria, Leogrande non ha dubbi. «Credo di aver sfruttato a dovere – conclude – il fattore dato dalla conoscenza del percorso. Del resto con questa macchina così performante ho percorso solo pochi chilometri, credo poco meno di una quarantina». Il podio è stato completato dalla presenza dell’oritano Michele Fattorini, al volante di una Lola B-02/50 motorizzata Zytek, attardato di 5 secondi e 75 centesimi (4m 33s 66c). Sul terzo gradino è andato il calabrese Domenico Scola junior con un crono di 4 minuti 36 secondi e 65 centesimi. Esultanze da stadio nel parco chiuso ubicato a Selva di Fasano con tutti gli sportivi locali che si sono stretti intorno a Leogrande per un festeggiamento incorniciato dalla classica doccia con lo champagne. La vittoria sui tornanti di casa regala anche la testa del campionato ed i sogni dei tifosi sono ben sintetizzati nella presenza di una bandiera tricolore omaggiata al vincitore.

Al via si sono presentati in 204 confermando il fascino per una salita tra le più longeve del panorama nazionale. Non poche le interruzioni, ma l’organizzazione si è fatta trovare pronta anche in occasione di un brutto incidente accaduto al giovane pilota Natale Ruggieri, finito direttamente sul guard rail con la sua Peugeot 106. Per lui tanta paura ed un pluritrauma. Nel neo «Gruppo Racing start» vittoria completa per il giovane fasanese Ivan Pezzolla che al volante della sua MiniCooper (5m 50s 49c) l’ha spuntata sul calabrese G i ova n n i Lof fredo (5m 53s 88c). Nell’intramontabile «Trofeo assominicar» il veterano del posto Vincenzo Pezz olla, al volante di una Fiat 500, vede sfumare la vittoria per soli 10 centesimi di secondo (6m 16s 17c). Nel Trofeo vip si difende l’ex assessore regionale Fabiano Amati che chiude in penultima posizione (8m 12s 97c). [Tommaso Vetrugno]

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