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Giovedì 21 Settembre 2017 | 01:50

Anticipi di lusso: in campo le tre grandi

La 31ª giornata della A precede i quarti di Champions League: Inter a Parma alle 18, poi sarà la volta di Juventus-Roma e Milan-Fiorentina, entrambe alle 20,30. Le altre partite domenica alle 15. Per la qualificazione Uefa c'è un importante Lazio-Samp. Cagliari-Reggina e Messina-Udinese per la salvezza
MILANO - Sperando che negli anni a venire lo scudetto non venga attribuito a chi ha il conto in banca più cospicuo e che la Nazionale non debba essere fatta con le scartine che costano meno alla Federcalcio, impossibilitata a pagare gli assi dei grandi club, eccoci al sabato di fuoco delle «grandi». Si è parlato delle polemiche extrasportive fra Della Valle e Berlusconi: ci ricordiamo che l'anno scorso ci furono baruffe meno gravi e i motivatissimi rossoneri ne rifilarono sei ai viola. Altra Fiorentina, questa, che ha battuto il Milan all'andata e che teme (con Lippi in apprensione) che gli inceppamenti e i rigori sbagliati da Toni, che «diserterà il dischetto, preludano a un tramonto della stella viola. In realtà un po' perché tutti hanno capito come fermarlo (magari riempendolo di calci), un po' perché il goleador viola è stato caricato di troppe responsabilità, qualche problema deve esser sorto sul piano psicologico, se a Cagliari nel recupero si è fatto parare il terzo rigore consecutivo (Zancopè e Amelia lo avevano stregato prima di Chimenti). Adesso il cannoniere dovrà vedersela con la difesa rossonera che ha preso solo due gol in undici partite e con rivali dal gol facile: Shevchenko (18), Gilardino (16) e Inzaghi (10) hanno segnato 44 delle 67 reti rossonere.
Quindi, una sfida all'ultimo...gol, tenendo presente che l'ultima vittoria della Fiorentina a San Siro risale al 20 maggio 2001: 2-1 con reti di Chiesa (doppietta) e di Shevchenko. Era il Milan di Cesare Maldini che aveva sostituito Zaccheroni, mentre Mancini guidava una Fiorentina in cui giocarono Toldo e Rui Costa. Pare che l'ucraino partirà dalla panchina, mentre in casa viola sono da considerare i problemi di Brocchi e le squalifiche di Dainelli, Di Loreto e Donadel.
Da non sottovalutare gli altri anticipi perché se è vero infatti che la Juve (senza Zebina e Del Piero) ha virtualmente vinto il suo scudetto n° 29, è anche vero che può battere tanti record e non crediamo che Capello (confermato) e i suoi rinunceranno a incrementare il loro bottino. Tanto più che affronteranno quella Roma (anche Chivu e De Rossi acciaccati) che ha tolto al club bianconero il primato di vittorie consecutive. La rimaneggiata squadra di Spalletti si batterà con orgoglio e tenterà di fare lo sgambetto alla capolista. Cosa che alla Roma non riesce da dieci campionati. L'ultima vittoria giallorossa a Torino risale al 23 dicembre 1995: 2-0 con gol di Balbo e autorete di Ferrara. La Roma era guidata da Mazzone, la Juve da Lippi che poteva contare su Peruzzi, Vialli e Ravanelli, mentre in giallorosso c'erano Aldair e Di Biagio. Il giovane Totti entrò al 90'. Senza l'infortunio sarebbe stato anche stavolta protagonista.
L'Inter (con Stankovic) giocherà a Parma contro un avversario che nel girone di ritorno ha fatto 20 punti e che vuol raggiungere la riva della salvezza aritmetica. Anche la squadra di Mancini sta attraversando un buon periodo e, oltre a pensare alla Champions (come le altre «grandi"), dovrà cercare di soffiare al Milan il secondo posto. Recoba (che non ama Mancini) dopo la doppietta giocherà dall'inizio? Martins soffre ancora del mal d'Africa? A proposito di calcio internazionale: la FIFA per i Mondiali ci prepara la sorpresa del «quinto arbitro": fra poco saranno più gli ufficiali di gara (ci sono anche commissari di campo, delegati ecc.) che giocatori, mentre a Brema ci sarà il Mondiale Robocup, cento squadre di robot cercheranno di soffiare la celebrità agli assi della pedata. Di grazia, ma i calciatori non sono già dei robot, nel loro piccolo?
Tornando ai nostri eroi: per l'Europa importante Lazio-Samp. Romani senza Cribari e blucerchiati privi di Pisano e di morale: sesto ko consecutivo? Il Palermo (Barone e Zaccardo sospesi) potrà fare passi avanti contro un Treviso che ha il peggior attacco. Ascoli-Chievo, anche senza molti protagonisti (Comotto, Cristiano, Semioli, Mandelli) sarà una bella partita. Il Livorno, dal difficile derby di Empoli, cercherà di riprendere la marcia verso l'Uefa. Mazzone (che cambierà parecchie cose) non potrà permettersi di perdere, come del resto Cagni, che ha riportato a galla gli empolesi. E mentre il rimaneggiato Siena affronterà un Lecce rassegnato, in Cagliari-Reggina e Messina-Udinese saranno in palio punti che varranno doppio. In maggior salute le squadre di Sonetti e Mutti. Ma Galeone non vuole affondare, come Mazzarri. L'Udinese è gravemente ammalata: servono pozioni da cavallo di calcio e di ottimismo.

Queste le terne arbitrali della 12ª giornata di ritorno del campionato di serie A in programma domenica con inizio alle ore 15

Ascoli-Chievo: Dattilo di Locri (Foschetti-Fornasin/quarto uomo Bergonzi)
Cagliari-Reggina: Messina di Bergamo (Griselli-Stefani/ Preschern)
Empoli-Livorno: Morganti di Ascoli Piceno (Consolo-Ambrosino/Romeo)
Juventus-Roma (sabato, ore 20.30): Trefoloni di Siena (Ayroldi S.-Maggiani/ Saccani)
Lazio-Sampdoria: Rosetti di Torino (Baglioni-Carretta/Giannoccaro)
Messina-Udinese: Bertini di Arezzo (Copelli-Di Mauro/Rizzoli)
Milan-Fiorentina (sabato, ore 20.30): Paparesta di Bari (Strocchia-Alvino/ Ayroldi N.)
Palermo-Treviso: De Santis M. di Roma (Lion-Lulli/ Squillace)
Parma-Inter (sabato, ore 18): Tagliavento di Terni (Ivaldi-Farina M./ Gava)
Siena-Lecce: Pantana di Macerata (Contini-Alessandroni/Girardi).

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