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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 04:19

Motomondiale - Tutto è ormai pronto per il via

La stagione 2006 inizierà sul circuito di Jerez de la Frontiera. Venerdì si accenderanno i motori per le prime prove delle tre classi iridate. Riflettori puntati soprattutto sulla classe MotoGP: molti i piloti che sperano di mettere la propria ruota davanti a quella della Yamaha di Rossi
JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) - Tutto è ormai pronto per il via della stagione 2006 del Motomondiale di Velocità. Sul circuito di Jerez de la Frontera domani (venerdì) si accenderanno i motori per le prime prove delle tre classi iridate. Riflettori puntati soprattutto sulla classe MotoGP, dove, dopo i test invernali sono molti i piloti che sperano di mettere la propria ruota davanti a quella della Yamaha di Valentino Rossi sotto la bandiera a scacchi. Una voglia che va oltre alla necessità di comparare il proprio stato di preparazione rispetto alla concorrenza, ma anche per un fatto scaramantico legato anche alle statistiche.
Nelle ultime cinque stagioni, infatti, il vincitore della prima gara dell'anno si è sempre tramutato nel trionfatore della stagione iridato. Valentino Rossi, sempre lui, infatti, ha vinto le ultima cinque gare inaugurali ed alla fine si è anche laureato Campione del Mondo. E' indubbio, quindi, che proprio il pilota della Yamaha Camel abbia tutte le intenzioni, se non altro scaramantiche, di ripetere l'exploit. Non c'è la certezza che automaticamente il vincitore del primo Grand Prix sia anche quello che si aggiudicherà l'iride, ma nelle precedenti 57 edizioni del Mondiale, sono stati 31 quelli che hanno fatto l'accoppiata primo GP-Titolo. In due occasioni, poi, i due futuri Campioni del Mondo non hanno segnato nemmeno un punto al via stagionale, ma si trattava di gente cone Wayne Rainey (nel 1992) e Mick Doohan ('98).
Al via di questo 2006 anche quattro illustri deduttanti. Tre provengono dalla classe intermedia, la 250 cc., ed uno dalla SuperBike, pur avendo fatto un «assaggio» della MotoGP alla fine del 2005. Il più famoso ed anche quello su cui punta la Honda per cercare di impensierire Valentino Rossi, è certamente Daniel Pedrosa. Dani, dopo aver dominato per due anni di seguito la «quarto di litro» (ma ha anche alle spalle l'iride della 125 cc., ndr) è quello che sembra possedere il maggior talento tra i nuovi «rookie», ed il suo passaggio alle 4 Tempi è considerato il preludio della definitiva consacrazione come campione.
Al via ci sarà anche il vice iridato della 250 cc., l'australiano Casey Stoner ed il francese Randy de Puniet, mentre il giovane australiano Chris Vermeulen, vice nella SBK dietro a Troy Corser ha disputato due GP al posto del connazionale Troy Bayliss nel 2005. Ma se Dani Pedrosa può sperare non solo di succedere si connazionali Ruben Xaus e Toni Elias nella speciale classifica di «Rookie of the year», ma anche di lottare per una posizione di rilievo nel Mondiale.
Ma in casa Honda oltre a Pedrosa, c'è il suo compagno nel team ufficiale HRC Honda, Nicky Hayden, che non può e non deve più essere considerato una speranza, il nostro Marco Melandri, vice campione del mondo con la Honda del team di Faustro Gresini e la Ducati che ha affiancato a Loris Capirossi, lo spagnolo Sete Gibernau, che è spinto da una gran voglia di riscatto.

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