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Domenica 22 Ottobre 2017 | 17:40

Fedato lancia segnali «In B gioco solo a Bari»

BARI - L’attacco sferrato da Paolo Montemurro ha lasciato il segno nella tifoseria biancorossa. Pur con la dovuta prudenza del caso l’impressione è che mai come stavolta la cessione del pacchetto azionario del club sia a portata di mano. Da un lato c’è una proprietà che non ha più forza e voglia di fare calcio e dall’altro un imprenditore-tifoso che ha chiamato a raccolta amici e soci pur di coronare il sogno di diventare il presidente del Bari. Paolo Montemurro sembra proprio l’uomo giusto nel momento giusto
Fedato lancia segnali «In B gioco solo a Bari»
BARI - L’attacco sferrato da Paolo Montemurro ha lasciato il segno nella tifoseria biancorossa. Pur con la dovuta prudenza del caso l’impressione è che mai come stavolta la cessione del pacchetto azionario del club sia a portata di mano. Da un lato c’è una proprietà che non ha più forza e voglia di fare calcio e dall’altro un imprenditore-tifoso che ha chiamato a raccolta amici e soci pur di coronare il sogno di diventare il presidente del Bari. Paolo Montemurro sembra proprio l’uomo giusto nel momento giusto. È ambizioso ma prudente. Pesa le parole, soprattutto usa il buonsenso. Specie quando spiega che in caso di acquisto del Bari presenterà un piano triennale «per puntare alla serie A».

Nel frattempo, però, Montemurro non sta con le mani in mano. Parla, si informa, muove finanche i primi passi. I suoi contatti con Antonio Di Gennaro sono, ormai, noti in città. Un uomo di calcio indubbiamente in grado di «accompagnarlo» in questa avventura. Ma Montemurro sta andando anche oltre. Attendibili fonti raccontano di un contatto, tramite amicizie comuni, com l’ex direttore sportivo del Pescara, Daniele Delli Carri. Sarebbe stata sondata la sua disponibilità a sposare il progetto Bari. Il progetto, già. Che ne sarà dei pezzi pregiati della rosa biancorossa? Nei prossimi giorni bisognerà cominciare a gestire gli spinosi casi delle compartecipazioni.

Una riguarda Francesco Fedato, a metà col Catania. «Sarei contento di poter proseguire la mia esperienza nel Bari ma giocare in A è il sogno di tutti. Magari in coppia con il mio amico Nicola Bellomo visto che mi risulta sia finito nel mirino del Catania. Insieme formeremmo una bella coppia. Ma del mio futuro so pochissimo, praticamente nulla. In questi mesi ho consolidato un rapporto eccezionale con la città e con i miei compagni. A Bari sto benissimo». Il Catania, appunto. Il club etneo guarda con grande attenzione ai calciatori del Bari visto che c’è anche Daniele Sciaudone sul taccuino di Pulvirenti. Classe ‘88, è arrivato nell’estate scorsa a parametro zero. Una plusvalenza possibile visto che piace anche al Chievo. Fedato, autore di sei reti nel primo campionato tra i professionisti (la stagione precedente era in Eccellenza), avrebbe voluto coronare un anno da favola con la partecipazione agli Europei in Israele. «Sono contento di aver messo in difficoltà l’allenatore Devis Mangia. Nel mio reparto sono stati convocati per la fase finale giocatori come Borini, Insigne e Saponara, che hanno molta più esperienza di me. Mangia mi ha spiegato le ragioni della sua scelta. Spero in futuro di poter ancora continuare a dimostrare il mio valore in azzurro».

Fedato ha poi commentato la sua maturazione tattica. «Sono arrivato a Bari come fantasista da schierare dietro le punte, ma grazie al lavoro fatto con il tecnico Vincenzo Torrente posso ben dire di trovarmi a mio agio da punta estrema nel 4-3-3 o da esterno offensivo nel 4-2-3-1. Il gol più bello? Quello al 94’ con il Grosseto. Indimenticabile». [a.r.]

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