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Domenica 22 Ottobre 2017 | 21:22

Finisce un'era gloriosa Basile getta la spugna «Cras Taranto, addio»

di ALESSANDRO SALVATORE
TARANTO - L’imprenditore dei carburanti Angelo Basile ieri ha formalmente staccato la sua spina a quella meravigliosa macchina sportiva che è stato il Cras Basket nel suo settennato della presidenza. L’operato dell’entourage societario guidato da Basile si riflette in una bacheca ricca: tre scudetti (il quarto, il primo del club, vedeva Basile tra gli sponsor), una Coppa Italia, due Supercoppe italiane, una finale di Europe Cup ed il record dei quarti di Eurolega
Finisce un'era gloriosa Basile getta la spugna «Cras Taranto, addio»

di ALESSANDRO SALVATORE

TARANTO - «Dopo dieci anni di sostegno finanziario ed impegno lavorativo alla causa del Cras Basket Taranto, ho deciso di fare un passo indietro come presidente della società di A1 di basket femminile. I molteplici impegni legati alla mia attività lavorativa non mi permettono di andare avanti. Oggi lascio ufficialmente la mia carica di presidente, mettendola a disposizione di un eventuale nuovo ingresso, che potrà contare su un’équipe dirigenziale ed un pacchetto di sponsor, che sarebbe pronto a confermare l’investimento onorato nella passata stagione. L’auspicio è che la società che sino ad oggi sono stato orgoglioso di guidare, possa continuare a regalare emozioni alla città di Taranto».

L’imprenditore dei carburanti Angelo Basile ieri ha formalmente staccato la sua spina a quella meravigliosa macchina sportiva che è stato il Cras nel suo settennato della presidenza. L’operato dell’entourage societario guidato da Basile si riflette in una bacheca ricca: tre scudetti (il quarto, il primo del club, vedeva Basile tra gli sponsor), una Coppa Italia, due Supercoppe italiane, una finale di Europe Cup ed il record dei quarti di Eurolega. Un’epoca vincente ed emozionante, che ha visto le canotte rossoblù rappresentare in Italia ed in Europa la città jonica. Ora Taranto è dilaniata dalla crisi, divisa tra il diritto alla salute ed al lavoro. In tale «lotta» della sopravvivenza il Cras rischia di essere risucchiato. Ma Basile ha voluto uscire allo scoperto in tempo, aprendo la porta ad un possibile nuovo investitore, capace di ereditare un patrimonio sportivo e sociale. Al contrario la favola delle campionesse del parquet, con la sua fossa PalaMazzola (a gestirlo è il Cras stesso, col termine fissato a settembre 2014), finirà negli archivi della storia jonica.

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